VODAFONE:SLC-CGIL,SMENTISCA DELOCALIZZAZIONE ALBANIA-ROMANIA

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VODAFONE:SLC-CGIL,SMENTISCA DELOCALIZZAZIONE ALBANIA-ROMANIA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 19 GEN – “Vodafone deve fare chiarezza e dichiarare quello che realmente intende fare, assumendosi tutte le proprie responsabilità “. Lo chiede la Segreteria Nazionale di SLC-CGIL, il principale sindacato del settore, a proposito del progetto di delocalizzazione in Albania e Romania. “Sempre di più – spiega lo Slc-Cgil in una nota – i responsabili delle attività  di customer care di Vodafone Italia vanno dichiarando esplicitamente ai propri dipendenti che l’azienda ha avviato un progetto di delocalizzazione delle attività  a minor valore verso call center rumeni e albanesi, in particolare l’assistenza telefonica di front end. Inoltre a noi ci risulta che, già  da mesi, Vodafone direttamente, o tramite i propri outsourcer italiani, ha delocalizzato parte delle attività  di back office, cioé le pratiche amministrative”. “Ci troviamo di fronte ad un’azienda dagli utili stratosferici, che sta distruggendo lavoro nel nostro Paese con evidenti rischi anche sul piano della tutela della privacy”, prosegue il sindacato che da più di un anno denuncia quanto “la delocalizzazione delle attività  di call center da parte di Vodafone, Wind, SKY, H3G, Telecom, Alitalia, ecc. stia distruggendo migliaia di posti di lavoro nel nostro Paese, alimentando una forma di dumping perversa che fa della competizione sul costo e non della qualità  la bussola per erogare servizi ai clienti Tlc”. “Confindustria, Governo e le diverse grandi aziende – conclude – non possono continuare a far finta di nulla, di fronte magari a pochi milioni di euro di risparmio su bilanci multimiliardari che si traducono però in disoccupazione o ricorso agli ammortizzatori sociali per migliaia di ragazze e ragazzi”. (ANSA).
PVN/ S0A QBXB