da vice direttore dell”Espresso’ a direttore della ‘Gazzetta di Modena’

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Lasciata Roma e la vice direzione dell’Espresso, Antonio Ramenghi torna dal 15 gennaio nella natia Emilia (è nato a Castel Guelfo di Bologna il 20 maggio del 1946) per dirigere la Gazzetta di Modena, una delle testate locali della Finegil su cui l’editore di Repubblica ha in programma una serie di investimenti. Ramenghi dopo la laurea in lettere moderne (precisamente in glottologia con una tesi sui prestiti dell’italiano alla lingua ungherese) è tentato dalla carriera universitaria, ma alla   fine decide che il mondo accademico non fa per lui e inizia a collaborare come cronista sportivo a Qui Bologna, testata di Luciano Conti. Passa poi al settimanale Autosprint, sempre del gruppo Conti, dove   lavora per quattro anni diventando giornalista professionista. Alla fine del ’74 è al Foglio, quotidiano diffuso a Bologna e a Modena, fondato da Ermanno Gorrieri e Luigi Pedrazzi (in redazione ci sono, tra gli altri, giornalisti come Luigi Accattoli, Enrico Franceschini, Stefano Benni). Alla fine dell’avventura, che dura sei mesi (gli ultimi tre in autogestione), Ramenghi entra a Radio Città  Futura.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 413 –  gennaio 2011