I giovani dove sono?

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I giovani dove sono? “Sui nostri canali”, dice Gian Paolo Tagliavia, ad di Mtv Italia, la società  che ha cambiato pelle per riconquistare il pubblico dai 15 ai 34 anni rapito da Internet e dalla concorrenza. E in questa intervista ci racconta come
“Sembra un po’ come ai tempi del Far West: nel nuovo mondo digitale chi fa intrattenimento e contenuti ha davanti immensi territori inesplorati da conquistare, opportunità  straordinarie se le sai individuare e hai anche il coraggio di rischiare e di essere creativo”. Brillano gli occhi di Gian Paolo Tagliavia, mentre pensa al futuro. È soddisfatto l’amministratore delegato di Mtv Italia, la società  che edita nel nostro Paese sei canali targati Mtv, più Nickelodeon e Comedy Central. Nel 2010 ha visto tornare a crescere i ricavi pubblicitari, con i dati di bilancio (nel resoconto intermedio di gestione al 30 settembre) che rilevano una buona redditività  a livello operativo. Ma quello che mette di buon umore il management della società  controllata da Telecom Italia Media e partecipata al 49% da Viacom, il conglomerato mediatico editore di Mtv nel mondo, è la consapevolezza di essere riusciti a uscire dalla crisi che con l’esplosione di Internet aveva colpito Mtv nel suo vecchio formato di televisione musicale per i giovani, vittima della concorrenza di YouTube e di una marea di altri canali musicali. Il risultato era stato una perdita di appeal del brand, con effetti sugli ascolti e di riflesso sui fatturati pubblicitari, falcidiati anche dalla crisi economica.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 413 – gennaio 2011