ANSA/ INTERNET: WEB E APPS, COM’E’ CAMBIATO IL PHOTO-SHARING

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ANSA/ INTERNET: WEB E APPS, COM’E’ CAMBIATO IL PHOTO-SHARING
FOTO CONDIVISE DIRETTAMENTE DA SMARTPHONE, MEDIA INTERESSATI
ROMA
(di Titti Santamato) (ANSA) – ROMA, 23 GEN – Dimenticate Flickr, la principale piattaforma per caricare le foto digitali su Internet dove anche la Nasa ha messo a disposizione le sue immagini, la nuova frontiera sono i photo-network dove per condividere immagini sul web basta semplicemente scaricare un’applicazione e fare click da uno smartphone. I nuovi social network delle foto si chiamano Path, PicPlz o Instagram e fanno registrare numeri degni di un fenomeno in crescita come lo erano all’inizio Facebook e Twitter. Tanto che anche alcune testate giornalistiche americane, come Npr, iniziano ad usarli per condividere contenuti. Se i primi anni del 2000 hanno registrato un boom dei servizi di condivisione di foto online come Flickr, Picasa, Photobucket, ImageShack e tanti altri, in seguito sono stati i social network come Twitter e Facebook a diventare le principali piattaforme di condivisione delle foto fino ad arrivare, appunto, alle foto condivise col cellulare, in modo che chiunque possa ricevere scatti in tempo reale. Instagram, attualmente il photo-network più famoso, due mesi di vita e oltre un milione di utenti iscritti, offre un’applicazione gratuita per iPhone che permette di gestire ogni passaggio del processo: scatto della foto, applicazione di effetti digitali e caricamento sulla propria pagina, per la condivisione con la community ufficiale oppure su altri servizi come Facebook, Twitter, Flickr o Tumblr. L’applicazione di PicPlz, disponibile per iPhone o Android, ha la stessa struttura di Instagram. Mentre Path, ideato dal padre di Napster, Shawn Fanning, ha adottato una filosofia controcorrente: il servizio prevede un limite di 50 amici per la propria rete sociale, una scelta coraggiosa in tempi di amicizie di massa. Il fenomeno del photo-sharing e delle apps ha decretato la supremazia di iPhone come fotocamera per tutti i giorni (ha superato persino fotocamere di successo come la Nikon D90 e la Canon EOS Digital Rebel XSi). Solo per fare un esempio, su Flickr l’iPhone 3G (il modello del 2008), è il dispositivo da cui sono state inviate più foto in assoluto, quasi 32 milioni. Tra gli smartphone preferiti per il photo-sharing c’é anche l’Htc Evo 4G, anche se il dispositivo Apple è destinato a mantenere il suo primato visto che l’ultimo modello ha già  introdotto la funzione dinamica Hdr (per ottenere scatti con il miglior contrasto possibile) e che lo scorso dicembre Cupertino ha registrato il nuovo brevetto di una tecnologia pensata per ottimizzare la resa delle foto sfocate. Il fenomeno cresce tanto che qualcuno sta iniziando a catalogare le foto sul web come nel caso di Followgram, mentre ci sono già  siti dove si raccolgono solo immagini relative ad un argomento come Foodspotting (gli utenti si scambiano esclusivamente immagini di cibo) ma anche Pose dove ci si può confrontare, durante lo shopping, sulle immagini di acquisti di moda. Ma, il dato interessante, è che stanno iniziando ad interessarsene anche le testate giornalistiche: negli Stati Uniti, ad esempio, il network televisivo Npr sta incominciando ad usare questi social network delle foto “come strumento di diffusione di contenuti”, come spiega Andy Carvin, senior strategist di Npr social media desk. E siti come Flickr, si stanno mangiando le mani. “Avremmo dovuto seguire questa strada per tempo”, ammette Kellan Elliott-McCrea, ex architetto di Yahoo!, il gruppo che acquisito la piattaforma.
SAM/VL S0A QBXB