Unioncamere/ Risorse a imprese femminili da risparmi su pensioni

Unioncamere/ Risorse a imprese femminili da risparmi su pensioni
Intervento di Golfo, presidente Fondazione Bellisario

Roma, 27 gen. (TMNews) – Le imprenditrici italiane rappresentano una delle risorse strategiche del nostro sistema economico e la vitalità  emersa dal Rapporto di Unioncamere impone “una riflessione profonda”. Lo ha affermato Lella Golfo, presidente della Fondazione Bellisario intervenuta alla presentazione del Secondo Rapporto sull`imprenditoria femminile di Unioncamere svoltosi oggi a Roma.

“Rispetto a un sistema che molto spesso blocca e quasi sempre rallenta le loro aspirazioni di carriera – ha detto Golfo – le donne scelgono le imprese come terreno per esprimere le loro potenzialità . E il mercato le premia perché sono più flessibili, creative, intraprendenti, aperte all`innovazione, pronte a rischiare e a mettersi in gioco ma allo stesso tempo oculate e con una gestione dell`impresa improntata alla trasparenza e legalità “.

Al Sud come al Nord “le ‘capitane coraggiose’ sono state una sorta di salvagente per il Paese: mentre le imprese guidate da uomini chiudevano, quelle femminili reggevano l`urto della crisi economica e contribuivano a creare posti di lavoro. Questi dati dicono chiaramente che investire sull`imprenditoria femminile non è una scelta di genere. La mia proposta è di destinare e al rifinanziamento della legge 215 sull`imprenditoria femminile quei 3 miliardi e 750 milioni che lo Stato risparmierà  dall`equiparazione tra uomini e donne dell`età  pensionabile”.

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Golfo: Attivare circolo virtuoso per creare ricchezza e lavoro

Roma, 27 gen. (TMNews) – Secondo Golfo, “si tratterebbe di attivare un circolo virtuoso per creare ricchezza e occupazione, soprattutto nel Meridione dove il tasso di femminilizzazione delle imprese raggiunge punte del 30% e l`imprenditoria femminile rappresenta uno dei pochi indici di sviluppo in controtendenza. E poi dobbiamo intervenire con incentivi fiscali e creditizi e con un welafare delle opportunità  che risolva il nodo della conciliazione”.

“Anche per questo – aggiunge Golfo – bisogna colmare il gap esistente tra numero d`imprese femminili e rappresentanza delle donne negli organismi camerali, un divario non più accettabile.
All`interno del sistema camerale io stessa ho proposto l`emendamento che è stato recepito nel decreto legge approvato lo scorso febbraio, in base al quale gli statuti delle Camere di Commercio devono prevedere norme per assicurare condizioni di pari opportunità  e promuovere la presenza di entrambi i sessi negli organi collegiali. Per questo motivo – conclude – già  nel 2009 ho presentato una proposta di legge che prevede che una quota dei consigli camerali sia riservata alle donne e molti dei presidenti delle Camere di commercio hanno espresso il loro consenso”.

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