Tlc/ Da garante privacy via a nuove regole per telemarking

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Tlc/ Da garante privacy via a nuove regole per telemarking
Fissati limiti per aziende. Scatta Registro ad hoc per cittadini

Roma, 31 gen. (TMNews) – Scattano da oggi le nuove regole fissate dall’Autorità  garante della Privacy petr il telemarketing. In concomitanza con l’entrata in funzione del Registro pubblico delle opposizioni l’Authority ha fissato, con un provvedimento pubblicato nella Gazzetta ufficiale di oggi, i limiti entro i quali gli operatori del settore potranno utilizzare i dati personali degli abbonati presenti negli elenchi telefonici per effettuare chiamate con operatore ai fini di invio di materiale pubblicitario, vendita diretta, ricerche o comunicazioni commerciali. A partire da oggi, infatti, gli abbonati che non desiderano ricevere telefonate pubblicitarie dovranno iscriversi al Registro, gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni. E proprio per assicurare che la volontà  dei cittadini venga effettivamente rispettata, il Garante ha imposto alle imprese una serie di obblighi.

Le società  che operano nel settore del telemarketing non potranno più contattare i numeri degli abbonati che si sono iscritti nel Registro. Se un abbonato ha chiesto a una determinata azienda di non essere più disturbato, quell’azienda dovrà  rispettare la sua volontà  anche se l’abbonato non si è iscritto al Registro. La singola azienda che abbia invece ricevuto in passato il consenso dell’abbonato a ricevere telefonate promozionali, potrà  contattarlo, anche se questi è iscritto nel Registro. Tale consenso, che dovrà  essere documentabile per iscritto al Garante, potrà  comunque essere ritirato in qualunque momento.

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Stop a uso banche dati formate senza consenso apposito

Roma, 31 gen. (TMNews) – Con l’entrata in funzione del Registro viene meno anche la possibilità  di utilizzare le numerazioni telefoniche contenute in banche dati comunque formate (comprese quelle costituite utilizzando i dati estratti dagli elenchi telefonici prima del primo agosto 2005), senza aver prima acquisito un consenso ad hoc.

Per quanto riguarda le numerazioni presenti in pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque (ad es. albi professionali) esse potranno essere utilizzate solo se le telefonate promozionali risultino direttamente funzionali all’attività  svolta dall’interessato (sempre che questi non si sia opposto) o se il telemarketing sia previsto dalla normativa di riferimento. L’avvio del Registro non modifica le regole finora usate per la pubblicità  via posta o effettuata con strumenti diversi dal telefono che prevedono sempre e comunque la richiesta di un consenso preventivo e informato dell’utente. Il mancato rispetto delle prescrizioni dell’Autorità  comporta l’applicazione di una sanzione da 30mila a 180mila euro, che potrà  raggiungere, nei casi più gravi, i 300mila euro.

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