Lavoro/ Il 60% degli occupati usa Ict, ma dirigenti a livello base

Lavoro/ Il 60% degli occupati usa Ict,ma dirigenti a livello base
Studio Isfol: 73% dei docenti usa le tecnologie in modo avanzato

Roma, 19 mag. (TMNews) – La rivoluzione digitale ha cambiato il volto al mondo del lavoro. Circa il 60% degli occupati italiani utilizza le tecnologie dell’informazione (It): tra i professionisti specializzati ed i tecnici si registrano le percentuali più elevate di diffusione e competenze ad alto livello, mentre per gli impiegati l’uso delle tecnologie rimane a livello ancora troppo elementare. Lo stesso vale per dirigenti e imprenditori. E’ quanto emerge da uno studio condotto dall’Isfol presentato in occasione del seminario realizzato con Assotelecomunicazioni-Asstel, sul tema “internet cambia il lavoro.La scarsa dimestichezza che la classe dirigente sembra avere con le tecnologie dell’informazione “evidenzia i limiti nell’adattarsi alle logiche di analisi e di comunicazione della realtà  moderna”, osserva l’Isfol. Quanto ai cambiamenti relativi ai processi di apprendimento, da un’indagine sull’e-learning realizzata con il ministero dell’Istruzione, emerge la tendenza del corpo docente a “fare in modo che la didattica in ambiente digitale diventi sempre più un’esperienza sistematica e non un evento episodico”. Il 73,7% dei docenti, infatti, adotta una modalità  d’uso complessa delle nuove tecnologie, mirata a produrre ed erogare il materiale didattico in modo integrato.Sul fronte del rapporto dei giovani con le tecnologie, dallo studio Isfol risulta che esistono ancora forti correlazioni tra lo status socio-culturale e il divario digitale: più è basso è il livello culturale del padre e dello stesso giovane più è bassa l’utilizzazione delle nuove tecnologie. Esiste ancora una significativa percentuale di ragazzi (47%) che usa il computer e la rete in maniera sporadica, con percentuali più alte tra le femmine e tra chi vive nel Mezzogiorno. “Si profila quindi un nuovo impegno da parte della scuola – osserva l’Isfol – nel migliorare le modalità  d’uso delle Ict, favorendo l’integrazione tra intrattenimento, socializzazione, comunicazione e apprendimento”. Il 70% dei giovani, infatti, è ancora ‘autodidatta digitale’.

Mlp

191036 mag 11

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