INTERNET: CUILLO (PD), DIFENDERE COPYRIGHT SENZA CENSURE

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(ANSA) – ROMA, 1 LUG – “La delibera Agcom prevista per il 6 luglio finge di difendere il diritto d’autore per poter censurare la rete. Spero che l’associazione 100 autori non sifaccia strumento di operazioni liberticide e soprattutto non diventi ostaggio dei network televisivi”. Lo afferma Roberto Cuillo, responsabile redazione Web, dipartimenti e feste del Pd. “Primo interesse di un autore – sostiene Cuillo – dovrebbe essere quello della diffusione di massa del suo prodotto, non di recintarlo. Così come è interesse di tutti difendere il copyright e il lavoro creativo dalla pirateria alla luce delle nuove tecnologie. Ma questo non può essere fatto al di fuori da una normativa europea e sovranazionale. Soprattutto non puòessere accettata la censura. E gli autori dovrebbero essere in prima fila nel respingere qualsiasi tentativo di repressione della creatività “. “La delibera dell’Agcom – prosegue Cuillo – prevede la possibilità  che possa essere la stessa Agcom a inibire gli accessi ai siti e chiuderli. Vale anche per i siti stranieri e tutto ciò in assenza di una legge approvata dal Parlamento che lo consenta. In teoria si potrebbero chiudere in un solo colpo YouTube e Facebook. E’ un provvedimento che va tutto nella direzione di difendere gli interessi della televisione e inibire l’attività  spontanea e individuale della rete. Ed è sospetta la fretta con cui l’Authority sta cercando di far passare questa delibera: subito dopo i due turni elettorali e in un periodo di grande incertezza politica per la maggioranza. Tramite l’Agcom il governo consuma una vendetta sui risultati elettorali, mettendo un bavaglio alla rete. Il copyright va difeso, ma non c’é copyright senza libertà “. (ANSA).