TV: MENTANA A SANTORO,CARO MICHELE SBAGLI LA LIBERTA’ E’ UNA SOLA

Condividi

(AGI) – Roma, 4 lug. – “Caro Michele, tu affermi che siamo ‘diversamente liberi’, ma io non so cosa voglia dire: non abbiamo mai lavorato insieme, e per quanto mi riguarda so che la liberta’ non e’ mai relativa”. Cosi’ Enrico Mentana risponde con una lettera pubblicata sul ‘Corriere della Sera’ a Michele Santoro dopo la rottura delle trattative portate avanti dal conduttore di ‘Annozero’ con La7. Per Mentana la ricetta e’ una sola: “Un lavoro informativo libero porta consenso e fidelizzazione del pubblico, e tutela il giornalsta rispetto all’azienda che ne ospita i programmi”. E rivendica i suoi “vent’anni di Tg diretti e condotti” nel rispondere a Santoro che in una lettera pubblicata nei giorni scorsi aveva scritto: ‘Abbiamo nei confronti del potere (economico, politico e editoriale) atteggiamenti molto distanti’. “Avro’ fatto bene o male – insiste Mentana – ma nella videoteca non troverai una sola marchetta per questa o quella casa automobilistica, per questo o quello stilista, per questa o quella azienda pubblica o provata (Telecom compresa)”. E ancora: “Non telefono ai politici ne’ loro mi telefonano”, e piu’ avanti arriva al punto: “Siamo diversi, certo. Eppure credo che la nostra liberta’ sia la stessa, identica anche a quella del cittadino che sceglie da chi farsi informare e come”. Per questo, scrive ancora Mentana, “mi sono battuto in tutti i modi perche’ tu venissi a La7. Per questo sono arrivato a proporre di addossarmi la responsabilita’ del tuo programma, cosi’ da superare l’impasse tra te e l’amministratore delegato Stella”. Ma “ora Telecom Italia Media ha risposto formalmente, si prende la responsabilita’ della rottura e anche della bocciatura della mia offerta di copertura del tuo programma”. E conclude: “credo ancora che la via dell’intesa non sia del tutto preclusa”, ribadendo il suo “amor di liberta’, con l’idea che una rete libera possa ospitare tutte le voci di chi sa fare informazione”.