LODO MONDADORI: FRANCESCHINI, E’ UNO SCHIAFFO. FINI INTERVENGA

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(AGI) – Roma, 5 lug. – Il lodo Mondadori introdotto nella manovra che comporta “tagli” e “chiede sacrifici” e’ “uno schiaffo ai cittadini”. Lo ha detto in aula il capogruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini, che ha espresso “vergogna”. L’esponente democratico ha tuonato contro “una norma offensiva” del principio del diritto d’uguaglianza e alla Presidenza, ha chiesto “formalmente” di intervenire nell’ambito delle sue competenze, perche’, ha spiegato, “noi parlamentari, di maggioranza e di opposizione, abbiamo diritto di sapere se le norme mandate al Presidente della Repubblica e al Parlamento sono quella approvate dal Consiglio dei ministri o norme scritte non si sa da chi e non si sa quando. Non e’ possibile accettare che ci sia, in palese violazione delle norme costituzionali, che i decreti vengano scritti fuori dal Consiglio dei ministri e che questo approvi una scatola vuota”. Una cosa e’ “coordinare il testo in conformita’a quanto deciso dal consiglio, altro e’ inserire di notte una norma senza che ne sappiano niente Parlamento e Condiglio dei Ministri”. Quindi ha concluso: “chiediamo un intervento esplicito della Presidenza della Camera a tutela del diritto dei parlamentari di sapere chi approva i decreti in in questo Paese”.