GB: INTERCETTAZIONI; IL BOICOTTAGGIO VOLA SU TWITTER

GB: INTERCETTAZIONI;IL BOICOTTAGGIO VOLA SU TWITTER
CAMPAGNA NASCE PER CASO, ADERISCONO COLOSSI INDUSTRIALI
LONDRA
(ANSA) – LONDRA, 7 LUG – Il boicottaggio di News of the World vola su Twitter e Facebook: la campagna che ha portato colossi come Procter and Gamble, i supermercati Asda e Sainsbury, le case automobilistiche Ford e Mitsubishi a ritirare le inserzioni dal domenicale di News International che spiava bambine scomparse e vedove di guerra, celebrità  dello spettacolo e dello sport e membri della famiglia reale, è nata sui social network. E’ una campagna nata quasi per caso: tornata a casa dal lavoro lunedì sera, Melissa Harrison, una giornalista freelance, ha chiesto ai suoi seguaci sul sito di microblogging di unirsi a lei in una azione contro il settimanale tabloid. “Non ero mai entrata in iniziative del genere”, ha detto la Harrison che vive nel sud di Londra: “Mai stata a una marcia. Ma quando ho sentito che avevano spiato il cellulare della tredicenne Milly Dowler ho pensato che ne avevo avuto abbastanza”. Il primo post su Twitter andava diritto a segno: Melissa chiedeva di individuare i grandi inserzionisti del giornale di Rupert Murdoch. Il messaggio fu raccolto e rilanciato da un altro cliente di Twitter, Andy Dowson, che aveva chiesto ai suoi 4.700 seguaci di mettere a punto l’elenco. Un altro utente di Twitter nel frattempo aveva generato un documento Google con gli indirizzi email degli amministratori delegati delle aziende che comprano pubblicità  su News of the World. Era partito un bombardamento di messaggi in cui si chiedeva di tagliare l’ossigeno finanziario al giornale. Di lì al sito web, creato da un altro utente Twitter, Tony Kennick, il passo è stato breve: martedì aveva già  41 mila hits e la possibilità  di generare un messaggio automatico da mandare alle aziende per chiedere il boicottaggio. Altre due pagine Facebook sono state create con lo stesso modello: da allora Mitsubishi, Virgin Holidays, la banca Halifax, i Lloyds, la Ford, la Vauxhall, i supermercati Asda e Sainsbury, la catena di farmacie Boots e la rete di telefoni O2 hanno ritirato le inserzioni. (ANSA).

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