INTERCETTAZIONI: OSSERVATORE, IN GB GIORNALISMO SENZA SCRUPOLI

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(AGI) – CdV, 11 lug. – “Giornalismo senza scrupoli”. L’Osservatore Romano qualifica cosi’ oggi l’immagine che emerge dall’inchiesta giudiziaria in corso in Gran Bretagna sul gruppo Murdoch. Tra i danneggiati il giornale vaticano segnala “l’intera opinione pubblica e la stessa industria della comunicazione”. “La prima – spiega l’articolo – perche’ privata della verita’ nell’informazione alla quale ha diritto. La seconda, ossia l’industria, perche’ toglie prestigio e credibilita’ al giornalismo, che e’ imprescindibile nelle societa’ libere e democratiche”. “Questo episodio – scrive ancora il giornale vaticano – conferma la necessita’ e l’urgenza, sottolineata dal Papa nel messaggio per la quarantaduesima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, di esigere maggiore considerazione etica nei media, che non possono sottostare solo ai dettami delle strategie economiche e politiche”. Secondo l’Osservatore, “il piu’ elementare senso morale indica che il fine non giustifica mai i mezzi e che non ci sono ambiti esenti o dispensati dall’etica” e dunque “il diritto all’informazione si deve armonizzare con gli altri diritti umani, in modo che uno non annulli gli altri, ma che l’equilibrio venga dato, nei media, dal grado di rilevanza per l’interesse generale della questione privata sulla quale si vuole informare, senza mai, pero’, andare a discapito della dignita’ della persona”. “S’impone pertanto nella societa’ attuale dove la stessa comunicazione e’ diventata tanto complessa, onnipresente e decisiva – rileva il giornale della Santa Sede – un serio discernimento nel quale la dignita’ della persona e il bene comune siano il vero criterio di valutazione etica, sempre necessario affinche’ la qualita’ di qualsiasi prodotto comunicativo sia completa”. “A cio’ – conclude l’articolo – contribuira’ la formazione di un pubblico maturo, poiche’ la responsabilita’ etica non sta solo in chi fa l’informazione, cioe’ negli imprenditori e nei professionisti della comunicazione, ma anche nei destinatari”.