Rai/ Oggi in Cda calo ascolti Tg1, per maggioranza nodo è rete

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Contratti, attesa per Gabanelli-Dandini

Roma, 14 lug. (TMNews) – Sarà  il calo di ascolti del Tg1 il tema caldo in Cda Rai di oggi. Questione rilevante anche per il Dg Lorenza Lei, che per la prima volta martedì in Vigilanza ha ammesso la necessità  di una “riflessione”, per capire “cosa sia successo”. Preoccupazione ribadita dal Presidente Paolo Garimberti, più chiaro nel criticare il Tg diretto da Augusto Minzolini non più solo sul fronte del pluralismo ma della qualità  dell’informazione.
Il punto all’ordine del giorno riguarda le performance editoriali e i dati di ascolto di reti e testate, l’analisi delle criticità  e le relative valutazioni, ed è previsto partecipi Antonio Marano, vice direttore generale con delega all’offerta. Sul Tg1, il tema non sarà  tanto il dato (flessione oggettiva, media del 25%), ma le cause: con la maggioranza che sosterrà  la tesi sostenuta già  ieri da Minzolini, ovvero l’effetto ‘traino’ del calo di ascolto dell’intera Raiuno.
“Se il Tg1 ha perso nove punti dal 2008 ad oggi la rete in prima serata ne ha persi 16, cioè quasi il doppio. E’ evidente che tutto questo non può non ripercuotersi anche nei dati del tg” diceva martedì il ‘direttorissimo’, invitando Garimberti a guardare appunto agli ascolti della rete. Problema che certo per il Presidente esiste, ma questo non toglie che il Tg1 “deve tornare a fare il Tg1”, e che rimane il nodo della “qualità  del prodotto e dell’informazione”. La questione non è neanche nei sorpassi da parte del Tg5 – “abbiamo perso solo due volte nel confronto” si difendeva Minzolini – ma nel dato assoluto di ascolto che rileva, per Garimberti, il fatto che lo spettatore “avverte che l’informazione del Tg1 non è adeguata alla rete ammiraglia”.
In Consiglio ci sarà  quindi chi sosterrà  la linea della doppia criticità , rete e Tg e chi – in primis nella maggioranza – calcherà  di più sul calo di ascolti della rete. L’esame delle “performance e criticità ” riguarderà  anche le altre generaliste con i rispettivi Tg ma gli occhi sono puntati soprattutto su Raiuno e Raidue, al punto da rimettere in moto le voci di un prossimo cambio alle due Direzioni ora affidate a Mauro Mazza e Massimo Liofredi.
Sul tavolo del Cda anche la costituzione della direzione del genere Fiction alla quale, dopo quella Intrattenimento, i canali (le reti) dovranno fare riferimento per quanto riguarda i prodotti. E ancora, l’audizione di Sipra per fare il punto sul calo della pubblicità , altra questione spinosa e che preoccupa Dg e Presidente. Infine, le possibili iniziative per il recupero del disavanzo nella contabilità  separata dovuto anche all’evasione del canone: circa 300 milioni in tre anni, cifra che il Dg intende recuperare dallo Stato anche – come anticipato ieri in Vigilanza – riservandosi di percorrere la via giudiziaria.
Ci sarà  poi il capitolo contratti, ancora in attesa Milena Gabanelli e Serena Dandini: per Report e lo scoglio della tutela legale Lei punta ad una possibile soluzione transitoria in attesa che il Consiglio approvi la sua proposta di policy aziendale per estenderla a tutti quelli che svolgono attività  editoriale in Rai. Per Dandini potrebbe essere domani la giornata decisiva: qui il problema è l’appalto a Fandango vista l’intenzione di Lei di seguire – come società  pubblica – le regole di gara multipla o produzione interna.