TV: FICTION RAI; PALOMAR-CASANOVA, E’ POLEMICA

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DEGLI ESPOSTI, POLITICA LA UCCIDE; BARBARESCHI, E’ DI QUALITA’
ROMA
(ANSA) – ROMA, 14 LUG – Polemica a distanza sulle fiction Rai tra i produttori Carlo degli Esposti e Luca Barbareschi. Il primo, titolare della Palomar, in un’intervista pubblicata oggi dal settimanale ‘Sette’ accusa: “le serie tv del servizio pubblico sono in mano a produttori geneticamente modificati: un politico, l’amica di un ex consigliere, l’ex moglie di un parlamentare”. Pronta la replica di Barbareschi, presidente della Casanova Multimedia, che definisce “buffonesca” l’intervista di Degli Esposti: “Seduto sul trono di un inconsueto moralismo, ci spiega i meccanismi perversi di Rai Fiction. Ma siamo sicuri che lui può dichiarare di non avere mai ricevuto appoggi politici di area e di lobby per ottenere gli ingenti fatturati realizzati con Rai e con altri network visto che lui per primo, nell’intervista, ammette di aver assunto Michel Bonev dopo aver ricevuto pressioni politiche?”. Degli Esposti, produttore di film e serie tv tra cui Il commissario Montalbanò considera “delittuoso il modo in cui la politica sta facendo morire il mercato dei prodotti televisivi indipendenti. Ci hanno tolto – spiega a Sette – persino la possibilità  di sfruttare i diritti residuali delle nostre opere”. Ma Barbareschi risponde: ‘Io posso affermare che da 25 anni sono uno dei piu’ importanti produttori del panorama italiano ed internazionale, la mia società  di produzione – la Casanova Multimedia – si è espansa anche in Cina, nei paesi dell’est e in America e produce film di grande qualità  e successo ottenendo, solo grazie ai meriti, i dovuti riconoscimenti”. Barbareschi aggiunge: “tutti noi produttori, dobbiamo combattere giorno per giorno e l’appartenenza politica spesso non giova al nostro lavoro” e, sempre rivolto a Degli Esposti, fa notare: “Nell’intervista, sicuramente per un vuoto di memoria, vedo anche che si dimentica che nelle sue trattative in Rai e da presidente dell’Apt non si è mai battuto per difendere i piccoli produttori indipendenti, forse perché lui di indipendente non ha mai avuto niente”. Barbareschi conclude così: “Credo fermamente che la Rai non uccida la fiction perché i prodotti realizzati dalle reti ammiraglie hanno un determinatore comune che è la qualità  e se questo è accaduto il grosso merito bisogna riconoscerlo a Fabrizio Del Noce per il lavoro che ha sempre saputo svolgere. Sono convinto delle grandi qualità  professionali di Lorenza Lei e per questo resto fiducioso che sappia proseguire con serenità  quello che di buono sta costruendo”. (ANSA).