TABLOID GATE: MINISTRO GIUSTIZIA USA, INDAGINI PROCEDONO

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(AGI/REUTERS) – Sydney (Australia), 15 lug. – Dopo l’esplosione in Gran Bretagna dello scandaqlo detto ‘Tabloid-Gate’, che ha gia’ condotto alla chiusura del popolare periodico ‘News of the World’, procedono ormai anche negli Stati Uniti le indagini sulle attivita’ della ‘News Corporation’, la potente compagnia facente capo a Rupert Murdoch: lo ha assicurato il ministro della Giustizia americano, Eric H. Holder, a margine di una conferenza in corso a Sydney cui prendono inoltre parte i suoi omologhi di Australia, Nuova Zelanda, Canada e dello stesso Regno Unito, rappresentato da Dominic Grieve. “Ci sono membri del Congresso che ci hanno chiesto di indagare sulle medesime questioni, e a tale riguardo stiamo progredendo attraverso le appropriate agenzie federali per l’applicazione della Legge”, ha dichiarato Holder, con palese allusione all’inchiesta annunciata appena ieri dall’Fbi circa eventuali intercettazioni illegali a danno dei congiunti delle vittime perite negli attentati terroristici a New York e a Washington dell’11 settembre 2001. In realta’, le indagini del Federal Bureau hanno carattere meramente preliminare, ma le parole dell’Attorney General confermano come lo scandalo abbia definitivamente assunto proporzioni pressocche’ planetarie, come appunto quelle dell’impero dello stesso Murdoch. Quanto a Grieve, il ministro della Giustizia britannico ha tenuto a sottolineare che, comunque si concluda l’inchiesta oltre Manica su ‘News Corporation’, non ci saranno ripercussioni per la liberta’ di stampa. “Qualunque cosa possa essere accaduta nel caso specifico”, ha puntualizzato Grieve, “non vogliamo finire con una stampa disciplinata in maniera tale da risultare incompatibile con la liberta’ di espressione”. Lo stesso scrupolo ha manifestato il pari grado australiano, Robert McClelland: secondo il premier di Canberra, signora Julia Gillard, indagini analoghe potrebbero in effetti scattare presto anche nel Paese natale del magnate, che vi conserva tuttora una posizione dominante in campo economico-mediatico.