INTERNET: POSTE E SCUOLE, SI ALLARGA WI-FI IN ITALIA

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IL PAESE RIMANE ANCORA LONTANO DA VERTICI GRADUATORIA MONDIALE
ROMA
(ANSA) – ROMA, 14 LUG – Con l’arrivo dei Wi-Fi negli uffici postali, 22 per il momento, e in quasi tremila scuole di diverso ordine e grado, le connessioni pubbliche senza fili a Internet si allargano notevolmente in tutta Italia. Il Wi-Fi pubblico italiano è però ancora lontanissimo dai vertici della graduatoria mondiale, dominata dal Regno Unito con quasi 113mila punti di acceso Wi-Fi a Internet, e con i suoi poco più di 5.000 ‘hotspot’ l’Italia si colloca al 14/o posto della classifica, dietro alla Turchia e a Taiwan. Una situazione, però che sta cominciando a cambiare anche grazie alla nuova normativa sulle connessioni wireless pubbliche che dall’1 gennaio scorso non impone più l’obbligo al gestore privato che installava una rete locale Wi-Fi connessa alla rete Internet, di chiederne preventivamente l’autorizzazione alla questura e contemporaneamente l’obbligo da parte dell’utente di registrarsi con un documento d’identità . Secondo alcuni esperti questi obblighi, istituiti per motivi antiterrorismo nel 2006 con il cosiddetto Decreto Pisanu, ha rappresentato una forte barriera alla diffusione della tecnologia Wi-Fi in Italia rispetto ad altri Paesi dove l’accesso era invece pienamente liberalizzato. Attualmente, secondo un’indagine condotta da Enter, operatore di telecomunicazione e progetti digitali del gruppo Y2K, in Italia ci sono 5.096 punti di accesso Wi-Fi pubblici e sono concentrati soprattutto in Lombardia (26%), Lazio (13,1%), Emilia-Romagna (10,1%), Toscana (8,6%) e Veneto (7,1%). Negli hotel, dove l’Italia è sesta al mondo (2.449 hotspot), il numero più elevato di punti di accesso wireless si rileva nel Lazio (385) e a seguire in Lombardia (347), Emilia-Romagna (308) e Veneto (265). Anche nei ristoranti e nei caffé l’Italia non eccelle. Per i caffè è prima l’Emilia-Romagna (39), seconda la Lombardia (32), terza la Toscana (31). Negozi e centri commerciali sono dotati di hotspot soprattutto in Lombardia (43), Lazio (33), Emilia-Romagna e Sicilia (21), e Toscana (20). Per quanto riguarda le scuole, l’arrivo dei kit Wi-Fi annunciato oggi modificherà  radicalmente la situazione italiana (su http://scuolamia.istruzione.it l’elenco degli istituti interessati), che vede il Lazio al momento la regione con più connettività , con 25 hotspot scolastici. Infine, dal punto di vista del rapporto tra connettività  e popolazione, Trentino Alto Adige e Lombardia sono le regioni italiane che registrano la densità  più alta di punti di accesso a Internet senza fili (rispettivamente 1 ogni 6.387 abitanti e 1 ogni 7.399). ‘Maglia nera’ alla Campania, con un hotspot ogni Campania 20.225 abitanti.(ANSA).