Murdoch: Capo di Scotland Yard, le dimissioni in tv

(ANSA) – LONDRA, 17 LUG – Ecco in sintesi alcuni estratti del discorso con cui Sir Paul Stephenson in diretta Tv stasera si è dimesso dalla carica di capo di Scotland Yard, nell’ennesimo colpo di scena dello scandalo sulle intercettazioni illegali che vede al centro l’impero mediatico del magnate australiano Rupert Murdoch e, ora, anche la Metropolitan Police londinese. I RAPPORTI CON NEIL WALLIS – “Ho preso questa decisione a causa delle illazioni e delle accuse riguardanti i contatti tra la Met e News International (società  editrice dei giornali di Murdoch nel Regno Unito) e in particolare con Neil Wallis (ex vice-direttore del News of the World), che come sapete la settimana scorsa è stato arrestato nell’ambito dell’operazione Weeting”. “Ho incontrato Wallis nel 2006 nell’abito dei contatti tenuti anche con altri giornalisti per meglio informare l’opinione pubblica sulle questioni riguardanti la polizia. Nel 2006 non ero a conoscenza delle prime indagini sullo scandalo delle intercettazioni che portarono a due arresti. I miei rapporti con Wallis sono continuati anche negli anni successivi per motivi professionali”. LA COLLABORAZIONE TRA WALLIS E LA POLIZIA – “Nel 2009 la Met stipulò un contratto (di consulenza) con Neil Wallis che andò a scadenza nel 2010 in cui io non ebbi alcun ruolo”. “E’ stato detto che avremmo dovuto sospettare di un coinvolgimento di Wallis nelle intercettazioni illegali ma devO dire con chiarezza che non ne avevo motivo, ignoravo dell’esistenza di questa disgustosa pratica”. “Per quanto riguarda gli asseriti tentativi di tenere segreta la collaborazione, devo precisare che il problema si è posto solo quando è emerso il suo coinvolgimento nelle intercettazioni; nell’interesse della trasparenza sarebbe stato meglio rendere pubblica prima questa circostanza ma la mia priorità  era quella di salvaguardare l’operazione Weeting”. LA VACANZA GRATUITA – “Per quanto riguarda invece la vicenda di Champneys (la stazione termale di cui grazie a Wallis Stephenson è stato ospite gratis per 20 giorni), non vi è stata nessuna irregolarità , ho fatto quello che ho fatto perché volevo riprendere la mia attività  alla Met prima di quanto non mi avessero consigliato familiari e medici, il tentativi di screditarmi su questo punto è cinico e deludente”. ‘LA MIA INTEGRITA’ RESTA INTATTA’ – “Come capo (di Scotland Yard) sono io il primo responsabile per la situazione in cui ci troviamo, forse avremmo potuto agire diversamente ma non l’abbiamo fatto. La gente che mi conosce sa che sono una persona integra, non perderò il sonno per dubbi sulla mia integrità  personale, se restassi un’inchiesta non farebbe che confermarlo ma manca poco tempo alle sfida di garantire la sicurezza alle Olimpiadi del 2010 e questo non è il momento di lasciare campo alle illazioni. Per questo ho informato il ministro dell’interno e il sindaco di Londra della mia intenzione di dimettermi”. (ANSA).

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