Murdoch: nuove scuse sui media, non ci nascondiamo dalla polizia

Condividi

ACCUSE A COMMISSARIO STEPHENSON DI COLLUSIONE CON EX NOTW
LONDRA
(ANSA) – LONDRA, 17 LUG – Nuovo round di scuse da parte di News International sui giornali britannici: la versione di oggi afferma che non dev’esserci “alcun posto dove nascondersi” dall’inchiesta della polizia sulle intercettazioni. Le inserzioni coincidono con nuove accuse a Scotland Yard di collusione con protagonisti dello scandalo: da un dettagliato New York Times che ricostruisce contatti tra agenti e vertici della polizia con le testate al centro delle intercettazioni a indiscrezioni del Times secondo cui Sir Paul Stephenson, il commissario della Metropolitan Police, avrebbe accettato un lungo soggiorno in un centro benessere di lusso grazie ai buoni auspici di Neil Wallis, ex vice direttore di News of the World arrestato nei giorni scorsi con accuse di aver pagato agenti di polizia per informazioni. Le accuse a Sir Paul sono riportate oggi dal Times, giornale del gruppo Murdoch, e la Metropolitan Police oggi le ha smentite. Il nuovo round di scuse è intitolato: “raddrizzare quel che é sbagliato” e afferma che “gli obblighi” di News International includono “la piena cooperazione con la polizia” e il “risarcimento di chi è stato colpito”. Le inserzioni proclamano che News International è “impegnata a cambiare”. E in rapporto all’inchiesta della polizia precisa che “non ci sono scuse e non ci dovrebbero essere posti dove nascondersi. Non tollereremo errori e reagiremo su qualsiasi prova che venga in luce”.