TABLOID-GATE: DAI GUAI DI NEWS CORP. EMERGE ELISABETH MURDOCH

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(AGI) – Londra, 17 lug. – Dalle ceneri della News Corporation, bersaglio di accuse e battaglie legali in mezzo mondo, emerge Elisabeth Murdoch: e’ lei, la bionda figlia 42enne di Rupert, l’astro nascente del gruppo del magnate australiano. Rafforzata dall’uscita di scena dell’odiata Rebekah, arrestata in relazione allo scandalo intercettazioni al News Of The World, e dai problemi del fratello James, attuale guida dell’impero del padre in Europa ed Asia, Elisabeth non teme rivali, neanche dall’altro fratello Lachlan, auto-esiliatosi da tempo in Australia con moglie e figli. Uscita dall’impero del padre, sbattendo la porta, nel 2000 per lanciare una propria azienda di produzione televisiva, la Shine, Elisabeth e’ rientrata dalla finestra all’inizio di quest’anno, vendendo l’azienda al gruppo Murdoch per 153 milioni di sterline (174 di euro), una mossa che scateno’ le ire di qualche azionista. Per il Financial Times, la bionda 42enne ha “cominciato a svolgere un ruolo piu’ importante nel gruppo del padre proprio da quando ha venduto Shine. E, considerati i guai del fratello James, di cui alcuni gia’ chiedono le dimissioni, secondo diverse indiscrezioni potrebbe addirittura divenire l’erede di Rupert Murdoch, ponendosi alla guida del suo impero editoriale. In attesa di sedere nel Cda della News Corp., la figlia del magante di origine australiana si e’ tolta qualche sassetto dalla scarpa, criticando duramente Rebekah Brooks e James, la rossa ex-direttrice di News International, accusati senza mezzi termini di aver “fottuto” il gruppo del padre. Sposata con Matthew Freud, il re dei pierre londinesi, Elizabeth il 2 luglio scorso, poche ore prima dello scoppio dello scandalo delle intercettazioni che avrebbe travolto lo storico News Of The World, organizzo’ una festicciola nella residenza tra le colline delle Costwolds, ad nord-ovest di Oxford, nel cosidetto ‘Chipping Norton Set’, buen ritiro dell’alta societa’ britannica. E se il premier, David Cameron, questa volta disse no, subodorando l’avvicinarsi della tempesta, al ritrovo si recarono in tanti, in una notte di baldoria definita dai media locali di “decadente opulenza”. Elisabeth puo’ contare anche sulla benvolenza della Casa Bianca: gia’ dall’aprile del 2008 aveva organizzato numerose cene elettorali nella sua casa di Londra, spingendo piano piano anche il padre ad esprimersi a favore di Obama.