WEB: IL GFF S’ALLEA CON TELEFONO AZZURRO CONTRO ‘CYBERBULLISMO’

Condividi

(AGI) – Giffoni Valle Piana (Salerno), 18 lug. – Giffoni Film Festival e Telefono Azzurro insieme per contrastare il cyberbullismo e rendere il web un luogo piu’ sicuro per i ragazzi. “Centinaia di scuole italiane – spiega il professor Ernesto Caffo, presidente della onlus Telefono Azzurro – hanno partecipato al contest “Zac”, un concorso di corti originali girati dagli studenti per invitarli a riflettere sull’uso corretto dei nuovi mezzi di comunicazione. Bisogna spingerli ad elaborare una risposta positiva alle tante difficolta’ che causano la prepotenza dei coetanei nel mondo virtuale”. Gli ultimi dati elaborati dal Telefono Azzurro sulla diffusione del fenomeno in Italia mostrano che il 4,3 per cento del campione ha utilizzato spesso (1,8 per cento) o qualche volta (2,5) il cellulare o il web per escludere una persona da gruppi della realta’ virtuale o, nel 4 per cento dei casi, per diffondere informazioni false e cattiverie ai danni di qualche compagno (qualche volta: 2,4; spesso: 1,6). Il 39,4 per cento afferma di prediligere il cellulare come strumento di diffusione di contenuti che possono ledere la dignita’ di un compagno e distruggere la considerazione che gli altri hanno di lui. Mentre il 14,3 per cento sceglie i social network per compiere abusi virtuali. Su livelli analoghi si collocano le chat, scelte dal 10,6 del campione dei ‘cyberbulli’. Giochi di ruolo (4 per cento) e spamming via e-mail (pure qui il 4 per cento) sono le armi di cui si serve complessivamente l’8 per cento. Secondo la ricerca, il 72,7 del campione usa internet in solitudine mentre il 13,5 ‘naviga’ con gli amici. Appena il 4,5 lo fa con i genitori. L’abuso piu’ riscontrato? “La pubblicazione di foto e filmini – continua Caffo – che riprendono le vittime in situazioni imbarazzanti o umilianti, fatti circolare per ricattare o denigrare la vittima di turno. Il video vincitore del ‘contest’ e premiato al Gff ruota, infatti, proprio intorno alla storia della vita distrutta di un ragazzino a causa della divulgazione di immagini imbarazzanti su internet”. Un’altra iniziativa targata Giffoni per incontrare da vicino i bisogni delle piccole generazioni. “Noi non smettiamo mai di instaurare un dialogo produttivo con i ragazzi, e’ la nostra filosofia da sempre”, commenta il direttore del Gff, Claudio Gubitosi. “Qui valorizziamo il loro senso critico e creativo con un’attenzione privilegiata al sociale. Quelle persone che definiscono i giovani apatici o bulimici vengano a farsi un giro da noi. Si renderanno conto subito che al Gff non arriva la migliore gioventu’ ma la vera gioventu’, quella che ci piace raccontare e vivere da ben 41 anni”.