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Gb/ Reporter morto, amico: Era paranoico, temeva “lo prendessero”

Sean Hoare ha trascorso le ultime settimane chiuso in casa

Roma, 19 lug. (TMNews) – Sean Hoare era diventato paranoico, si era rinchiuso in casa per il timore che “qualcuno del Governo lo andasse a prendere”. Il giornalista del News of the World trovato morto ieri nella sua abitazione di Watford, nell’Hertfordshire, ha trascorso le ultime settimane della sua vita nascosto in casa, con le tende abbassate, stando a quanto raccontato al Daily Mail da un amico e vicino di casa.
“Mi diceva: ‘Se arriva qualcuno, non dire che sono in casa’ – ha raccontato l’amico – le sue condizioni fisiche stavano peggiorando. Era giallo e non era stato bene per tutto l’ultimo mese. Combatteva da tempo con l’alcool e mi aveva raccontato quello che aveva sofferto. Mi disse qualcosa sulle intercettazioni e io pensai che fosse la sua principale preoccupazione. Disse che era paranoico e mi raccontò teorie di cospirazione”.
Soare è stato il primo a puntare il dito contro il suo ex direttore Andy Coulson, accusandolo di sapere delle intercettazioni e di aver incoraggiato i suoi giornalisti a spiare le celebrità . Furono le sue dichiarazione al New York Times a far riesplodere lo scandalo lo scorso autunno, fino agli eventi delle ultime settimane. Le cause del decesso di Soare non sono ancora state chiarite, ma al momento la polizia ha escluso che possa trattarsi di una morte “sospetta”. Le autorità  stanno conducendo l’autopsia.