Signori, domani si cambia

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La cosa che lo preoccupa di più non è dover andare a pescare nelle varie strutture delle reti e nelle aree produttive della Rai per mettere insieme gli uomini e le donne più adatti per formare la squadra di circa 300 persone che formerà  la nuovissima direzione dell’Intrattenimento di Viale Mazzini, che dovrà  essere pronta a fine settembre per diventare operativa il 1° gennaio 2012. No, a mettere in fibrillazione in questo momento Giancarlo Leone, nominato il 7 luglio a capo della nascente macrodirezione, è il Festival di Sanremo 2012, l’evento sommo, la grande messa cantata degli italiani, che ogni febbraio dagli anni Cinquanta incolla milioni di spettatori davanti agli schermi di Raiuno. La grande macchina della produzione del Festival, che dovrebbe essere già  in moto da mesi, è ferma al box di Raiuno, senza un progetto, un direttore artistico a reclutare cantanti, conduttori e ospiti. E, ancor più grave, senza che sia nemmeno iniziata la trattativa con il Comune di Sanremo, titolare del brand del Festival, per il rinnovo della convenzione che scade a dicembre e stabilisce quanto deve sborsare la Rai (l’anno scorso ha pagato al Comune 9 milioni di euro su un budget totale di 8 milioni) e gli impegni dell’Ente, passo preliminare per far partire i lavori.
Fino a non molto tempo fa, appena calato il sipario sul palco dell’Ariston, a Raiuno si cominciava subito a lavorare per l’edizione successiva. Adesso siamo alla vigilia delle ferie e tutto è fermo.
Leone non è un pivello a Viale Mazzini, dove lavora dall’83 e ha attraversato l’azienda in lungo e in largo, arrivando nel 2006 alla vice direzione generale con la delega sul coordinamento dell’offerta televisiva, fino a quando nel 2009 è andato a occuparsi della transizione al digitale terrestre e delle strategie multipiattaforma, perdendo un po’ di vista negli ultimi tre anni il lavoro produttivo delle reti. Ma un ritardo del genere sulla preparazione del Festival non se lo aspettava proprio. Un problemaccio che fa capire la situazione di crisi che vive Raiuno e anche come mai il consiglio di amministrazione abbia approvato la nomina di Leone a capo dell’Intrattenimento in quattro e quattr’otto e all’unanimità .

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 419 – luglio-agosto 2011