da freelance a direttore di ‘Rolling Stone’

Condividi

Il 15 giugno è tornato a Rolling Stone, il mensile della Quadratum di cui dal 2003 al 2006 era stato il primo direttore con Carlo Antonelli direttore editoriale. Ritrova un giornale affermato in un posizionamento unico nel panorama dei periodici: capace, nella scia della mitica edizione madre americana, di usare l’anima rock come grimaldello per aprire porte su ogni argomento; trasversale per interessi e attento alle mille curiosità  di una comunità  di lettori, prevalentemente maschile, che sfugge alle abituali catalogazioni a partire dall’età , calcolabile in una fascia che parte dai 16 e supera i 50. E su questa base, che considera intoccabile, vuole innestare qualche sostanziale novità : “Più attenzione all’Italia e alla musica italiana; spazio allo stile, perché in Italia c’è una prateria vuota per quanto riguarda lo stile maschile; e soprattutto un rapporto fortissimo con i giovani, che stanno di nuovo emergendo come protagonisti della società , della politica, della cultura”. L’idea è di raggiungere un ideale punto di equilibrio tra la ricchissima eredità  di Rolling Stone e tutto ciò che racconta e rappresenta il futuro. Quindi largo a nuovi collaboratori tra i venti e i trent’anni e spazio a inchieste puntute sul sociale che potranno anche essere realizzate in partnership con il sito Linkiesta.it diretto da Jacopo Tondelli. Poi, sul numero di settembre, una chicca: Rolling Stone Kids, 16 pagine per i bambini dai 6 ai 10 anni con storie e giochi realizzati con la collaborazione di Timbuktu, il magazine per bambini per iPad fondato da Elena Favilli, Francesca Cavallo, Olimpia Zagnoli, e di Studio Fantastico. “È un esperimento, per ora senza una periodicità  precisa, a cui di fatto ci hanno spinto i lettori che sempre più spesso nei contatti attraverso il sito e i social network sono assieme ai loro figli”, spiega Lupi. Nato a Milano il 23 novembre 1965, Lupi ha cominciato a fare il giornalista sull’onda della sua passione per le auto da corsa collaborando con AutoCapital, Sette, Il Manifesto, Motociclismo.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 419 – luglio/agosto 2011