Daniele e Luigi costruttori di applicazioni

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Due giovani informatici di Ivrea fanno affari con AppsBuilder, la loro piattaforma che consente di costruirsi gratuitamente un’applicazione per smartphone e tablet, grazie anche all’appoggio di Annapurna Ventures, il loro business angel. All’inizio del Novecento a Ivrea, allora piccolo centro agricolo e artigianale del Canavese, l’ingegner Camillo Olivetti aprì con alcuni operai la prima fabbrica nazionale di macchine per scrivere, che il figlio Adriano nei decenni successivi seppe trasformare in un modello di capitalismo illuminato. Della grande avventura imprenditoriale della famiglia Olivetti a Ivrea resta il ricordo, tenuto vivo dalla Fondazione Adriano Olivetti (il marchio Olivetti, dopo alterne vicissitudini, nel 2005 è entrato a far parte del gruppo Telecom Italia, che lo ha rilanciato nel mercato dei prodotti per l’ufficio e dell’informatica). Al di là  del modello della grande fabbrica – con le sue moderne architetture che la fondazione ha proposto all’attenzione dell’Unesco come patrimionio dell’umanità  – oggi Ivrea guarda a un diverso modello di sviluppo: a quell’economia dell’intangibile, fatta di idee, di software, di piattaforme digitali che possono proiettare le iniziative locali, anche di piccole dimensioni, verso il mercato globale. Un esempio di questo nuovo spirito innovativo che si fa strada nella provincia italiana è AppsBuilder, una start up messa in piedi da due giovani informatici di Ivrea, Daniele Pelleri e Luigi Giglio. Entrambi 26enni, Pelleri e Giglio hanno sviluppato una piattaforma on line dove chiunque può costruirsi in pochi minuti un’applicazione per lo smartphone o la tavoletta digitale.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 419 – luglio/agosto 2011