Rupert, Chase e James…

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Tom Mockridge lascia Sky Italia, che ha gestito dalla sua fondazione, per passare al capezzale di News International, in coma per lo scandalo delle intercettazioni. I Murdoch si portano via uno dei loro uomini migliori proprio mentre l’azienda italiana punta a conquistare nuovi target con Sky Uno e si prepara a debuttare anche sul dtt.
“Carissimi colleghi, vi scrivo per dirvi che oggi lascio il mio ruolo di amministratore delegato di Sky Italia con effetto immediato per assumere la leadership dei giornali che il nostro gruppo pubblica in Inghilterra”. Così inizia la mail che Tom Mockridge, amministratore delegato di Sky Italia ha inviato il 15 luglio ai suoi colleghi e ai dipendenti della pay italiana per annunciare l’immediato abbandono del suo ruolo per prendere la responsabilità  di News International. “Sono sicuro che comprendete che in questi giorni la divisione inglese di News Corp che si occupa di quotidiani ha di fronte molte sfide, e per questo mi è stato chiesto da Rupert, Chase e James (Rupert Murdoch, presidente di News Corp, Chase Carey, ceo del gruppo, e James Murdoch, responsabile per l’Europa e l’Asia: ndr) di recarmi immediatamente a Londra per assumere il ruolo di amministratore delegato di News International, l’editore di The Sun, The Times e The Sunday Times. Da quando sono entrato a News Corporation 21 anni fa ho sempre accettato, in quanto dipendente di un grande gruppo multimediale internazionale, l’opportunità  di ricevere l’offerta di ricoprire ruoli diversi e stimolanti. Ad esempio, nel 2002, mentre mi trovavo in Nuova Zelanda dove ero a capo di diversi giornali e della Sky Tv locale, ho ricevuto una telefonata a mezzanotte da Rupert. In quella telefonata mi chiese di prendere un aereo e venire a Milano il giorno successivo (…)”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 419 – luglio/agosto 2011