Via, fuori dalla Padania

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L’assessore a Cultura, Expo, Moda e Design della giunta Pisapia parla della sua visione di Milano e del legame che vuole instaurare tra energie produttive e creative della città  in un’intervista a ‘Prima Comunicazione’.
“Abbiamo tre grandi risorse: un sistema di spazi straordinario; un potenziale finanziario privato da gestire sulla base di diversi gradi di generosità ; un bacino di energie intellettuali da mobilitare e valorizzare”, sottolinea Boeri.
“La cultura è anche un grande sistema che produce, che mobilita e sviluppa energie intellettuali. Design, moda e aggiungo editoria sono energie fondamentali. Filiere che danno lavoro a decine di migliaia di persone in una città  come Milano”, continua Boeri.
“Con la moda però va pensato un rapporto diverso. È insensato ed è stato persino offensivo, in qualche caso, vedere piazza Duomo o la Galleria Vittorio Emanuele colonizzate da installazioni totalmente fuori contesto e fuori scala. Per me questa cosa è finita”, sostiene Boeri. “Vorrei provare a costruire un discorso sugli spazi da destinare alle diverse vocazioni ed energie della città  sulla base di una visione complessiva, non su una logica episodica, occasionale”.
“C’è un dato di necessità , l’assoluta mancanza di fondi pubblici, e un dato politico culturale, che riguarda il rapporto fra il mondo delle imprese, la sfera pubblica e la città . Io vorrei superare la logica del pubblico che affitta e del privato che sponsorizza, per passare al privato che ‘adotta’ uno spazio dove si producono eventi”, spiega Boeri.
“L’editoria è un altro dei terreni su cui voglio muovermi”, anticipa Boeri. “Milano è il mercato del libro più importante in Italia. Il 30% del venduto è qui. Ma per il libro si fa troppo poco. Oltre alla Milanesiana (la rassegna estiva curata da Elisabetta Sgarbi: ndr) non andiamo. Ci vogliono almeno due altri grandi eventi. E voglio che entrino in circuito anche le 24 biblioteche civiche”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 419 – luglio/agosto 2011