L’Italia sta scomparendo

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L’Italia non interessa più alla stampa internazionale, dice Eric Jozsef, corrispondente di Libération. “Perché non asseconda il cambiamento, perché i personaggi politici sono sempre gli stessi, perché altri Paesi emergenti la stanno sovrastando. A Napoli, per le recenti elezioni comunali, di giornalisti stranieri c’ero solo io. E a Milano eravamo in due”. Mi incuriosiva conoscere il punto di vista sull’Italia, sulla politica italiana, sull’informazione italiana di un giornalista straniero, ma qualcuno in grado di spiare il nostro malridotto Paese non dal buco della serratura di un qualsiasi confine, bensì dall’interno. Un infiltrato: ecco, l’ideale sarebbe stato un infiltrato, cioè un giornalista che avesse vangato l’Italia da cima a fondo, che l’avesse vivisezionata, che vi abitasse da anni. E l’ho trovato. All’identikit risponde perfettamente Eric Jozsef, parigino quarantacinquenne di gentile aspetto, uno che ha messo piede in Italia per la prima volta a 12 anni, ci è tornato nell’età  scavezzacollo intorno ai 18, ci si è stabilito definitivamente a 26 con un ottimo bagaglio culturale, doppia laurea in economia e scienze politiche e un corso interrotto di storia dell’arte all’à‰cole du Louvre “perché per fare il giornalista occorre sapere di economia e di politica e se vuoi farlo in Italia devi conoscere l’arte”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 419 – luglio/agosto 2011