INTERNET: VITA (PD), PARLAMENTO AFFRONTI QUESTIONE

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(ANSA) – ROMA, 21 LUG – “Dopo tante discussioni e polemiche sulla delibera dell’Agcom in materia di diritto d’autore finalmente si è tenuta l’audizione del Presidente Calabrò, proprio su tale materia”. Lo dice il senatore Vincenzo Vita, Vice presidente della Commissione Cultura che aggiunge: “Si è sottolineato che non basta un regolamento. Sono anni, ormai, che l’Italia attende la riforma della legge sul diritto d’autore”. “Basterebbe, come affermato dallo stesso presidente dell’Agcom durante la relazione annuale al Parlamento, una sola norma di legge ben calibrata a consacrare a livello di legislazione primaria principi guida equilibrati – aggiunge Vita -. Nell’era digitale e nell’avanzamento delle tecnologie web la difesa del vecchio diritto si rivela un boomerang, mettendo in crisi gli stessi interessi che si vorrebbe astrattamente tutelare. L’evoluzione acceleratissima dei beni immateriali richiede una forma di tutela adeguata alle novità . La libertà  della rete e la tutela del lavoro intellettuale sono entrambi diritti essenziali. Proprio per questo è indifferibile una chiara norma di legge”. “Per questo – sottolinea Vita – è preferibile una scelta di moratoria da parte dell’Autorità , facendo precedere l’atto definitivo dell’Agcom dal varo di una breve ma impegnativa legge di principi del Parlamento italiano. O è meglio che piovano ricorsi a proposito della legittimità  della decisione dell’organismo di garanzia e della stessa competenza a decidere di quest’ultimo? E’ ormai ineludibile che il Parlamento affronti la questione con una legge, prima che si realizzi l’ambizione di Berlusconi di occuparsi della rete dopo la televisione. La tragedia italiana non avrebbe più fine. Senza una legge ad hoc il disagio rischia di diventare molto serio”, conclude il parlamentare del Pd. (ANSA).