Telecom I.: dilemma Li Ka Shing su vendita 3 Italia (CorSera)

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ROMA (MF-DJ)–L’incognita e’ Li Ka Shing, l’ottantaquattrenne signore del porto di Hong Kong che ha molto investito nelle telecomunicazioni in Asia e Europa. Che cosa dira’ il magnate cinese dell’idea di cedere la sua 3 Italia a Telecom Italia? Secondo il Corriere della Sera, nonostante i buoni rapporti tra Li Ka Shing e il presidente di Telecom, Franco Bernabe’, la matassa e’ aggrovigliata. Tanto e’ vero che Goldman Sachs e Merrill Lynch ci stanno lavorando senza mandato ufficiale, per quanto l’una serva da sempre mister Li e l’altra Telecom. Dal rapporto di Deutsche Bank, nel 2011 il quarto operatore italiano fara’ un margine operativo lordo di 230 mln, con 6,2 mln di clienti attivi e un fatturato di circa 1,7 mld. A questo punto per l’azionista cinese si pone il dilemma: continuare senza piu’ dover perdere altri quattrini o approfittarne per chiudere l’operazione, anche a costo di registrare una perdita. Nel primo caso, Hutchison dovrebbe considerare se i risultati prevedibili di 3 Italia siano tali da ripagare il costo cumulato del capitale investito, oltre 12 mld; in alternativa, la minusvalenza potrebbe essere mitigata dalla valorizzazione delle ingenti perdite fiscali che invece, proseguendo da soli, andrebbero perdute. Nella chiave dell’affare tra le difficolta’ piu’ rilevanti, oltre all’opinione di mister Li, ci sarebbero l’utilizzo delle perdite e la reazione dei soci Telco, e la riduzione della loro influenza su Bernabe’, che troverebbe in Hutchison un altro forno dove andare a cuocere il suo pane.