LIBIA: RAPITI 4 GIORNALISTI ITALIANI, ‘STIAMO BENE’

IN MANO LEALISTI INVIATI CORSERA,STAMPA, AVVENIRE;UCCISO AUTISTA

(ANSA) – ROMA, 24 AGO – Nel quinto giorno dall’inizio dell’ insurrezione di Tripoli, vengono rapiti in Libia 4 giornalisti italiani. ‘Stiamo bene – ha fatto sapere uno di loro, in una telefonata a Milano – ma il nostro autista e’ stato ucciso”. Si tratta dei due inviati del Corriere della Sera, Elisabetta Rosaspina e Giuseppe Sarcina, di Domenico Quirico della Stampa e di Claudio Monici di Avvenire. Secondo le ultime notizie, i giornalisti sono trattenuti in un appartamento della capitale libica. L’agguato è avvenuto invece a Zawiyah, nell’est del Paese. L’Unità  di crisi della Farnesina ha “attivato tutti i canali per una soluzione rapida”. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, la Presidenza del Consiglio e lo stesso ministro degli Esteri, Franco Frattini, seguono la vicenda minuto per minuto. A raccontare la dinamica del rapimento e a dare notizie delle condizioni di salute dei reporter è stato l’invito di Avvenire, Monici. I lealisti gli hanno permesso infatti di fare diverse telefonate, per informare il suo giornale e l’Italia dell’ accaduto. E’ lui dunque ad aver chiarito che i giornalisti si trovavano insieme a bordo di un’auto, quando qualcuno li ha fermati e dopo averli rapinati e malmenati li ha consegnati ai lealisti. Il console italiano a Bengasi, Guido De Sanctis, dopo essere riuscito a mettersi in contatto con uno dei giornalisti, ha detto che gli inviati “stanno bene” e ha riferito che nella telefonata hanno detto al termine del digiuno quotidiano del Ramadan “sono stati anche rifocillati con cibo e acqua”. Dall’appartamento, che si trova fra Bab Al-Aziziya e l’Hotel Rixos, si vede un noto centro commerciale di proprietà  della figlia di Gheddafi, Aisha. De Sanctis ha aggiunto che adesso si stabilirà  quali siano le prossime mosse da fare. Il fatto che al giornalista sia stato concesso di fare più di una telefonata può essere comunque “interpretato come un buon segno”. Le testate di appartenenza stanno raccontando a loro volta l’accaduto. “Quattro italiani rapiti a Zawiya tra loro anche Claudio Monici”, è il titolo che campeggia sul sito online di ‘Avvenire’. “Poco prima delle 19:00 – è scritto – è arrivata in redazione la chiamata di Claudio Monici, nostro inviato in Libia. Avevamo perso il contatto alle 10:00 di questa mattina, quando lui si trovava a Zawiya. Ci ha detto che assieme ai colleghi Domenico Quirico della Stampa, Elisabetta Rosaspina e Giuseppe Sarcina del Corriere della Sera è stato sequestrato in mattinata da una banda di civili, che hanno ucciso il loro autista. Poi sono stati passati in consegna a militari libici. Sono stati malmenati e rapinati di denaro, computer e telefoni satellitari”. “La telefonata è avvenuta attraverso un telefono satellitare del proprietario della casa nella quale sono detenuti. Ha dichiarato – conclude il giornale – che sono trattati bene, stanno bene, ma la situazione è tesa e nella città  sono ancora in corso combattimenti”. Nella giornata di oggi, dopo la liberazione dei 35 reporter stranieri tenuti in ostaggio dei lealisti per 5 giorni nell’ hotel Rixos, sono stati feriti anche due giornalisti francesi, che però non sono in rischio di vita. (ANSA).

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