APPLE: CREDIT SUISSE, UTILI IN CRESCITA FINO 53% PER 2 ANNI

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NO GROSSI RISCHI IMMEDIATI, PIU’ INCOGNITE SU FUTURE INNOVAZIONI

(ANSA) – ROMA, 25 AGO – Il cambio al vertice della Apple “non impone rischi significativi nel breve periodo”. Lo afferma un rapporto di Credit Suisse, che conferma la previsione di una crescita delle vendite e dei profitti tra il 49 e il 53% nei prossimi due anni. Spostando in là  l’orizzonte temporale aumentano le incertezze, in particolare sulla capacità  di Cupertino di continuare a produrre grandi innovazioni senza la spinta del “visionario” Steve Jobs. In ogni caso, il giudizio degli analisti sul nuovo amministratore delegato Tim Cooks è positivo: “nei due trimestri in cui ha sostituito Jobs, durante la sua lunga assenza del 2009, la Apple ha superato le previsioni degli analisti di una media del 19%”, osservano. A suo favore gioca anche lo sviluppo del mercato degli smartphone, in crescita di una media del 30% fino al 2015, e di quello dei tablet, che potrebbe raggiungere 120 miliardi di dollari nel 2015 e di cui Apple manterrà  una quota di almeno il 50%. Anche per i Mac è previsto un aumento delle quote nel lungo periodo, rispetto al livello attuale, pari al 5%. L’analisi di Credit Suisse giudica economico il prezzo delle azioni (11,7 volte il rapporto P/E tra il prezzo attuale e i profitti previsti per il prossimo anno): l’ultima volta che Cook aveva preso in mano il timone lo stesso indice era a quota 14,4. Inoltre Apple potrebbe guadagnare altri 10 dollari di utili per azione se sviluppasse un iPhone a basso costo, di cui potrebbe vendere fino a 120 milioni di pezzi l’anno secondo gli analisti, aprisse nuovi negozi nei Paesi emergenti (oggi sono solo quattro e tutti in Cina), e puntasse di più sui prodotti business, sviluppando un’offerta destinata alle imprese. (ANSA).