Sentenza UE: per BSkyB a rischio gli incassi sulla Premier League

MILANO (MF-DJ) – Miss Murphy batte mister Murdoch. E’ nata su iniziativa di una barista di Portsmouth la sentenza della Corte di giustizia europea che potrebbe avere pesanti ricadute su BSkyB (la televisione a pagamento che appartiene per il 40% a News Corp), che detiene i diritti televisivi della Premier League. In sintesi, scrive MF, secondo la Corte, per vedere una partita di calcio e’ possibile “importare, vendere o utilizzare” schede e decoder di un Paese straniero (a patto che sia membro Ue). E’ quello che ha fatto Karen Murphy. Nel suo pub, il Red White and Blue, si potevano vedere i match di Premier grazie a un abbonamento (di 118 sterline al mese) alla tv greca Nova. Un bel risparmio rispetto alle 480 sterline richieste da BSkyB. Che ha accusato miss Murphy di violare i diritti televisivi e chiesto 8 mila sterline di multa. La barista pero’ ha presentato ricorso in tribunale. E ha vinto. Un brutto colpo per BskyB che vede crollare il valore dei diritti televisivi britannici 2010-2013, acquistati lo scorso anno per 1,6 miliardi di sterline (1,86 miliardi di euro). La sentenza della Corte intacca un giro d’affari milionario. Ora che molti proprietari potranno seguire l’esempio di miss Murphy e utilizzare emittenti europee piu’ economiche, i 200 milioni di incassi di BSkyB sono a rischio. Allo stesso tempo, anche le pretese economiche della Premier League potrebbero ridimensionarsi.

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