JOBS: ITALIANO IL PIU’ GRANDE MUSEO APPLE,PRESTO IN CAMPUS

OLTRE 7MILA PEZZI ASPETTANO ALLESTIMENTO PRESSO ATENEO DI SAVONA

(di Enrica Di Battista) (ANSA) – ROMA, 10 OTT – Con oltre sette mila pezzi esposti è il museo Apple più fornito del mondo, riconosciuto anche dalla casa di Cupertino. Un gioiello italiano, nato in uno scantinato e che oggi, mentre il mondo ancora piange Steve Jobs, aspetta di essere allestito nell’Università  di Savona. La pregiata collezione ‘All About Apple’, dopo il trasloco dalla vecchia sede, giace infatti imballata negli scatoloni, in attesa che si sblocchino “le pastoie burocratiche e i finanziamenti”, fa sapere all’ANSA Alessio Ferraro, l’informatico che ha fondato il museo. La particolarità  di questa collezione è che le macchine esposte (alcune degli anni Settanta) sono tutte accese e funzionanti. Tutto cominciò nel 2002, con alcuni dispositivi messi a disposizione dai magazzini dismessi di una ditta, la Briano Computer. A Ferraro si unirono poi William Ghisolfo ed altri amici. Nel 2005 una telefonata lasciò incredulo lo staff. Dagli Stati Uniti chiamò Brett Murray, senior manager della Apple, annunciando di voler inviare loro “un pacco di benvenuto” dalla casa Apple e invitando in California il gruppo. Poi Murray avrebbe riconosciuto il museo come “il più grande al mondo”. Con il crescere delle donazioni, inviate anche dall’estero, l’iniziale sede, l’ex falegnameria di una scuola media, è diventata piccola. Ed è così che mesi fa è cominciato il trasloco verso un luogo più consono. Il nuovo spazio espositivo, circa 200 metri quadrati presso il Palazzo del Comando, struttura dell’Università  savonese, avrebbe dovuto aprire a settembre: si aspetta però il via libera per l’allestimento. Ferraro non nasconde la propria “preoccupazione per il dilatarsi dei tempi” . Entro la fine di quest’anno gli organizzatori del museo sperano di far partire i lavori ed inaugurare la struttura nel 2012. Una data che rischia però, teme Ferraro, di non essere rispettata. Un campus universitario sarebbe il luogo adatto per incrementare le ricerche nel campo dell’informatica ma “a questo punto, se non arriveranno certezze, troveremo un’altra sistemazione”. Intanto sul sito del museo campeggia un omaggio al fondatore della casa di Cupertino, indimenticabile ispiratore di questo progetto italiano. (enrica.dibattista@ansa.it)(ANSA).

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