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Seat P.G.: no degli obbligazionisti ai fondi (MF)

MILANO (MF-DJ)–Un secco no. Oggi al tavolo delle trattative per il salvataggio di Seat Pagine Gialle gli obbligazionisti dovrebbero rispondere cosi’.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, i possessori del bond Lighthouse da 1,3 miliardi sarebbero infatti fortemente contrari alla proposta di conversione avanzata Permira, Cvc e Investitori Associati. Nei giorni scorsi i tre fondi di private equity, che oggi detengono quasi il 50% di Seat, hanno proposto una conversione di quasi 1,2 miliardi del bond al prezzo medio dell’ultimo mese. In questo modo gli obbligazionisti avrebbero in mano circa il 75% della nuova Seat, mentre gli attuali soci si diluirebbero al 25%. I tre fondi resterebbero con il 13% della societa’, anche se alcuni warrant potrebbero consentire un incremento la quota. Per i bondholder questa offerta e’ inaccettabile.
Adesso gli obbligazionisti dovrebbero presentare una controproposta ai fondi o al cda di Seat. Un punto pero’ e’ chiaro: gli attuali azionisti non dovranno detenere piu’ del 5% dell’equity della nuova Seat. La distanza tra i due schieramenti e’ molto ampia, forse incolmabile. Soprattutto se si considera che il tempo a disposizione per chiudere la trattativa e’ poco. A fine mese, infatti, e’ previsto il pagamento della cedola da 50 milioni sul bond Lighthouse, fissata finora come deadline. L’unica alternativa all’accordo e’ rappresentata dalle procedure concorsuali previste dalla legge Marzano, uno spettro per management, dipendenti e azionisti.