TV: BABEL PORTA IN TAVOLA L’INTEGRAZIONE

ITALIANI E IMMIGRATI A CONFRONTO CON ‘INVITO A CENA’, DAL 6/11

(di Daniela Giammusso) (ANSA) – ROMA, 11 OTT – Due persone che non si conoscono, un italiano e uno straniero, ma che vivono a pochi chilometri di distanza, si incontrano per la prima volta per mangiare insieme alla stessa tavola. E’ l’idea di ‘Invito a cena’, docu-reality al via su Babel, il canale 141 di Sky dedicato ai ‘nuovi italiani’, dal 6 novembre ogni domenica alle 21, con una preview sabato 15 ottobre sempre alle 21. Scritto e diretto da Angelo Bozzolini, già  collaboratore di ‘Annozero’, in 8 puntate e 16 storie il programma promette di “portare in tavola l’integrazione”, secondo la linea del canale, che a novembre festeggerà  il suo primo anno di vita. “Il fenomeno dell’immigrazione – spiega il managing director Luca Artesi – è differente da regione a regione, da città  a città . I media se ne occupano solo per casi di cronaca o temi di denuncia come la sicurezza. Questo invece è un programma di incontri e storie, senza commenti né pregiudizi” per capire le ragioni dei contrasti o delle convivenze riuscite. Con la voce narrante di Giuseppe Battiston (tra i primi firmatari dell’appello ‘il cinema con i migranti’ sottoscritto alla Mostra di Venezia) e una ricetta da appuntare alla fine di ogni puntata, filo conduttore della serie sono le storie dei due protagonisti e la cena organizzata dal ‘nuovo italiano’ con un piatto tipico della propria terra, in un confronto diretto di tradizioni, realtà  personali, professionali e politiche. Si parte tra i fumi del riso alla cantonese, con ‘La Toscana incontra la Cina’ e la storia di Giada Lin, da vent’anni in Italia e oggi assessore ai rapporti con la comunità  cinese di Campi Bisenzio, comune che con una lotta totale all’illegalità  é arrivata a una regolare integrazione degli extracomunitari nel proprio territorio. Con lei, Manuela Biliotti, imprenditrice nel ramo tessile, che ha invece dovuto cedere la sua attività  per la crisi che ha investito Prato, dove la comunità  cinese ha conquistato ampio spazio. In un’alternanza di storie più commoventi ed altre più ludiche, si prosegue tra imprenditori lombardi sposati al credo di Bossi a confronto con marocchini musulmani, un romano dal passato nell’estrema destra e una rifugiata politica curda, una mediatrice culturale moldava di Rosarno (RC) con il presidente del comitato promozionale di Sant’Anna (KR), dove è attivo il più grande campo profughi d’Italia. “Ne esce il ritratto di un paese straordinario, ma anche di un grande caos nei rapporti tra cittadini italiani e stranieri – commenta Bozzolini – Stiamo retrocedendo all’Italia dei feudi. Non ci pensiamo più come paese ma come piccole realtà  locali”. La speranza è di vendere il programma anche all’estero e, dice il direttore del canale Beatrice Coletti, “di organizzare proiezioni in anteprima sul territorio”.(ANSA).

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