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INTERCETTAZIONI: VIETTI, CON MARCIA INDIETRO NESSUNO SI LAMENTI

(AGI) – Roma, 12 ott. – “Mi limito a notare che e’ anomalo ogni volta che escono ondate di intercettazioni sui giornali lamentarsi che l’attuale legge non funziona e che non disciplina la materia in modo adeguato, e poi quando sembra di essere vicini a una soluzione parlamentare fare marcia indietro. Se questa fosse la decisione nessuno potra’ poi lamentarsi in occasione della prossima pubblicazione di intercettazioni”. E’ quanto ha detto il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, intervistato da SkyTg24 in merito a un possibile stop sulla legge delle intercettazioni. “Le leggi – ha detto ancora Vietti – vanno fatte con una disciplina generale astratta che non rincorra i casi concreti e gli avvenimenti di cronaca. Credo sia necessario trovare un migliore equilibrio tra l’esigenza di continuare a mantenere uno strumento indispensabile per l’indagine, come l’intercettazione, la liberta’ di stampa, il diritto ai cittadini di essere informati e anche la tutela della riservatezza, soprattutto dei terzi non coinvolti nelle indagini, e in particolare quando si tratta di fatti che non hanno rilevanza penale”. “E’ un Paese che di norme ne ha troppe – ha concluso Vietti – avremmo bisogno di ridurle all’essenziale ma forse avremmo bisogno di rispettarle”. (AGI)