Mondadori: al ministero le carte del Lodo

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MILANO (MF-DJ) – Gli ispettori del ministero di Giustizia hanno chiesto alla Corte d’Appello del Tribunale di Milano una copia della sentenza di secondo grado con la quale è stata condannata la Fininvest a risarcire la Cir con 564 mln a seguito del Lodo Mondadori. La richiesta, si legge su MF, è arrivata dopo che nelle settimane scorse la finanziaria presieduta da Marina Berlusconi aveva presentato un esposto al ministero guidato da Francesco Nitto Palma e al procuratore generale della Cassazione, soggetti entrambi titolari dell’azione disciplinare a carico dei magistrati. La richiesta degli uomini di Nitto Palma, tuttavia, appare come un atto dovuto. Infatti, tale documentazione non era stata allegata all’esposto di Fininvest. Toccherà  ora al dicastero di Giustizia valutare se chiedere o meno una relazione sulla questione al presidente della Corte d’Appello di Milano. Nell’esposto presentato dalla finanziaria di via Paleocapa si sostiene che i giudici di secondo grado, in particolare il collegio composto da Luigi de Ruggiero, Walter Saresella e Giovanni Rollero, aveva “attribuito alla Cassazione una tesi in alcun modo ricavabile dal testo” usando “come decisivo un precedente giurisprudenziale che non esiste ma che viene creato attribuendo alla Cassazione una tesi mai espressa della Suprema Corte”. Posizione che ovviamente non era stata condivisa da Cir. Sul tema e’ intervenuto Carlo De Benedetti, presidente onorario della holding quotata, che continua a ritenere “infondato e ingiustificabile” l’esposto Fininvest. “Io mi attengo, come ho sempre fatto, alle sentenze dei tribunali”, ha dichiarato l’Ingegnere. “Non ho nulla da commentare sulla iniziativa odierna degli ispettori ministeriali. Ribadisco la ferma convinzione, gia’ espressa dai nostri legali, che l’irrituale esposto presentato dalla Fininvest e’ infondato e ingiustificabile”.