TV: GABANELLI, IN ITALIA ABITUATI A GIORNALISMO SERVILE

A RADIO24: A TREMONTI NON STO SIMPATICA, SI RIPERCUOTE SU REPORT

(ANSA) – ROMA, 20 OTT – “La cultura del Paese, vale per i politici ma anche per l’imprenditoria, è di avere a che fare con un giornalismo servile, sono abituati a essere coccolati. Se non avviene, i politici si vendicano”. Lo ha detto Milena Gabanelli, ospite di ’24 Mattino’ in vista della ripresa di Report, da domenica sera su Raitre. “Non si accetta un certo giornalismo di critica e di inchiesta – ha spiegato -. Per alcuni politici che vengono smascherati è una cosa più forte di loro: se possono poi si vendicano”. Gabanelli è tornata sulla questione della tutela legale al programma, accordata dal cda Rai dopo una lunga discussione: “Qualcuno usa questo pretesto della tutela legale. Ma poi tutto si supera, basta rimanere fermi come dei ramarri. L’azienda ha tutto il diritto di scegliere quali programmi mandare in onda e quali no, ma Report può andare in onda solo se l’azienda ne condivide i rischi”. Su Tremonti, la giornalista ha detto: “Il ministro è azionista della Rai perché controlla il 99,9%, ma essere azionisti non vuol dire essere proprietari della Rai. E’ il ministro di tutti gli italiani e la Rai è un servizio pubblico. Che io non sia particolarmente simpatica a Tremonti è un fatto abbastanza noto, ma non l’ha ordinato il medico di andare d’accordo con tutti. Ma è chiaro che un suo fastidio si ripercuote sulle decisioni da prendere attorno a questo programma. Io sto ai fatti: il mio contratto è stato rinnovato ai primi di settembre e solo ad agosto si è sciolta la questione sulla tutela legale. Ma il ramarro è stato fermo”. Infine su Santoro: “Mi dispiace non ci sia più – ha osservato -. Conosco le pressioni che ha avuto, conosco le mie e immagino le sue siano state più pesanti. Alla fine lui ha scelto di andarsene perché l’aria era invivibile. Ma lo seguirò sempre e ovunque, fa un prodotto televisivo estremamente utile, interessante dal punto di vista dell’innovazione del linguaggio e dal punto di vista della vivacità  della discussione politica. Mi auguro che lui, la Dandini, Saviano vengano rimpiazzati con prodotti altrettanto buoni, perché è vero che uno si massacra come vuole ma siccome è servizio pubblico ci massacriamo un po’ tutti e questo mi dispiacerebbe”. (ANSA).

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