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EDITORIA: DA CDR CALTAGIRONE SOLIDARIETA’ A COLLEGHI ‘LEGGO’

‘RICOLLOCARE GIORNALISTI NELLE ALTRE TESTATE DEL GRUPPO’

(ANSA) – ROMA, 20 OTT – “I Cdr de ‘Il Messaggero’ di Roma, ‘Il Mattino’ di Napoli, ‘Il Gazzettino’, il ‘Corriere Adriatico’ e il ‘Quotidiano di Puglia’, del gruppo Caltagirone, riunitisi nella sede della Fnsi insieme con i rappresentanti delle Associazioni di Stampa di Lazio, Campania, Veneto, Marche e Puglia, hanno esaminato la situazione occupazionale delle testate del gruppo Caltagirone e i riflessi occupazionali dello stato di crisi del quotidiano free press dello stesso gruppo ‘Leggo'”. Lo rende noto la Federazione Nazionale della Stampa in una nota. “Ai giornalisti di ‘Leggo’, interessati da un piano di ristrutturazione che prevede la chiusura delle redazioni del Veneto, di Bari, di Torino e di Napoli e la chiusura delle edizioni di Bologna, Firenze, Genova e Lombardia, con il conseguente esubero di 12 colleghi – prosegue il comunicato -, i Cdr delle testate del gruppo Caltagirone esprimono la loro piena e convinta solidarietà , rilevando che il piano di ristrutturazione presentato dall’azienda porterebbe, se pienamente attuato, alla dispersione e alla mortificazione di professionalità  che, in questi anni, hanno fatto di ‘Leggo’ il terzo giornale d’Italia, come copie diffuse”. “Ribadendo che la vertenza di ‘Leggo’ deve essere affrontata a livello e in un quadro nazionale – si legge ancora nella nota -, anche alla luce delle importanti ristrutturazioni a seguito di stato di crisi e dei pesanti tagli decisi dall’azienda nelle diverse testate del gruppo in questi ultimi anni, i Cdr hanno verificato che attualmente esistono ancora numerosi vuoti negli organici delle diverse testate. Pertanto, i Cdr esprimono la convinzione che le professionalità  dei colleghi di ‘Leggo’, interessate dal piano di tagli presentato dall’azienda, possano essere invece recuperate e ricollocate – come già  avvenuto in precedenti occasioni – all’interno delle redazioni delle altre testate del gruppo in un quadro di compatibilità  con la progettualità  delle singole testate”. (ANSA).