APPLE: JOBS RINVIO’ INTERVENTO CHE POTEVA SALVARGLI LA VITA

(AGI/REUTERS/AFP) – Washington, 20 ott. – Steve Jobs rifiuto’, salvo poi “pentirsene”, di farsi operare subito per il tumore al pancreas, quando la malattia era ancora allo stadio iniziale e si sarebbe potuto salvare. E’ quanto rivela Walter Isaacson, autore della biografia autorizzata su Jobs, in un’intervista a 60 Minutes della Cbs che andra’ in onda domenica. Isaacson ha spiegato che nel diagnosticargli il cancro, nel 2003, i medici comunicarono a Jobs che il suo caso rientrava in quel “cinque per cento di tumori al pancreas a sviluppo molto lento che possono essere curati”. Ma Jobs dapprima si oppose all’intervento: “Non voglio che il mio corpo venga aperto, non volevo essere violato in quel modo”, spiego’ poi, dicendosi “pentito” della scelta. Il fondatore della Apple tento’ di curarsi con una dieta macrobiotica e solo nove mesi accetto’ un’operazione a quel punto tardiva perche’ “il tumore si era esteso ai tessuti attorno al pancreas”.
Entrando nel privato Isaacson ha anche raccontato che Jobs, morto il 5 ottobre, incontro’ il proprio padre biologico senza saperlo e che subi’ le violenze di bulli quando era scuola. (AGI)

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