- Prima Comunicazione - https://www.primaonline.it -

INTERCETTAZIONI: BERLUSCONI, VORREI LEGGE PIU’ DURA DEL DDL ATTUALE

(ASCA) – Roma, 24 ott – Il ddl sulle intercettazioni e’ in ritardo a causa ”della corrente di Fini”. Lo afferma il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi che, nel libro di Bruno Vespa, spiega che vorrebbe una legge piu’ restrittiva sulle intercettazioni rispetto al testo attualmente del disegno di legge. ”Punteremmo a una legge piu’ completa di quella all’esame del Parlamento che riguarda solo il divieto di pubblicazione. Sarebbe giusto – sostiene – autorizzare le intercettazioni solo nelle indagini riguardanti il terrorismo nazionale e internazionale, i delitti della criminalita’ organizzata (mafia, camorra, ‘ndrangheta e cosi’ via), gli omicidi, la pedofilia…). Mettiamoci anche la corruzione e anche altri reati che prevedono una pena edittale superiore a un determinato numero di anni. Ma le intercettazioni – puntuializza il premier – devono servire solo alle indagini, non dovrebbero poter essere esibite come prove nei processi, ne’ dall’accusa ne’ dalla difesa, come accade per esempio in Gran Bretagna. E naturalmente non dovrebbero essere pubblicate, con la previsione per chi lo facesse di una serie di sanzioni non lievi”. Intanto? ”Realisticamente – conclude Berlusconi – manderemo avanti il progetto esistente. Meglio di niente…”.