EDITORIA: SIDDI, CON TAGLIO FONDI GOVERNO METTE IN GINOCCHIO INFORMAZIONE

(ASCA) – Trieste, 25 ott – ”La responsabilita’ sociale chiesta ai lavoratori e alle imprese e’ dovuta in primo luogo allo Stato e al suo governo. Sarebbe una scelta di grandissima irresponsabilita’, socialmente ed economicamente delittuosa, tagliare di punto in bianco i finanziamenti all’editoria, segnatamente ai giornali delle cooperative, a quelli di idee, delle minoranze linguistiche o pubblicati e diffusi tra le nostre comunita’ all’estero”. Lo ha affermato il segretario della Fnsi, Franco Siddi, nel corso di un convegno sul welfare della categoria insieme a Inpgi e all’Associazione stampa del Friuli. Quello di Siddi e’ un vero grido d’allarme per il lavoro di migiaia di persone: ”L’ipotesi di riduzione dei fondi a 50 milioni di euro circa per il prossimo anno, se non ritirata subito dal tavolo, puo’ far chiudere a fine anno quasi 100 testate, mandare a casa migliaia di lavoratori, non solo giornalisti, scaricandoli sul capitolo degli ammortizzatori sociali, comunque un costo (assolutamente improduttivo e non volto ad alcun indirizzo di crescita)”. ”E’ evidente -prosegue Siddi- che l’editoria vive una fase di trasformazione industriale che va invece accompagnata per determinare nuovo sviluppo anche in una moltiplicazione di offerte di informazione attraverso diverse piattaforme. Si tratta di sostenere il pluralismo e di promuovere l’occupazione regolare e professionale. Anche i sistemi di previdenza, non solo quello dei giornalisti ma anche quello generale dell’Inps, si possono reggere se il mercato del lavoro, e quindi delle retribuzioni e delle contribuzioni, si rimette in moto e non solo attraverso manovre di riduzione o ritardata erogazione degli assegni di pensione. Il tempo sta scadendo”. ”Se il governo non elimina le ombre pesanti e anche le mani attraverso le quali intende ritirare i sostegni pubblici, senza prima creare le condizioni di una transizione con date certe e regole di trasparenza ed efficienza nuove, sara’ colpevole -dice Siddi- di un duplice delitto: mettere in ginocchio una parte debole economicamente ma significativamente rilevante del sistema dell’informazione, mortificare un settore industriale decisivo (quello dell’editoria) per lo sviluppo. Non e’ tempo di operazione di maquilage regolamentare ma di scelte strategiche coraggiose, serie, improntate al rilancio economico e alla tenuta della coesione sociale”. ”Per questo dopodomani in una conferenza stampa in Senato lanceremo un appello -conclude Siddi- per una grande alleanza civica di pulizia morale nel settore e per un impegno primario con carattere di indipendenza dello Stato in quanto tale e non delle fazioni che se ne stanno impossando”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Report Audiweb Week con i dati su audience online degli editori dal 10 al 16 febbraio

Report Audiweb Week con i dati su audience online degli editori dal 10 al 16 febbraio

La pubblicità sulla stampa ancora giù, – 8,7%, nei primi cinque mesi dell’anno. Fcp: quotidiani -10,2%, settimanali -4,3%, mensili – 7,2% (TABELLA)

La pubblicità sulla stampa ancora giù, – 8,7%, nei primi cinque mesi dell’anno. Fcp: quotidiani -10,2%, settimanali -4,3%, mensili – 7,2% (TABELLA)

La Regione Lazio presenta le azioni per l’editoria. Zingaretti: obiettivo ridare dignità al settore, sostenendolo

La Regione Lazio presenta le azioni per l’editoria. Zingaretti: obiettivo ridare dignità al settore, sostenendolo