Berlusconi: oltre a De Bortoli anche Mauro e Napoletano chiedono dimissioni

MILANO (MF-DJ) – Non e’ un bel biglietto da visita per il Premier Silvio Berlusconi, che quest’oggi dovrebbe (il condizionale e’ d’obbligo) recarsi a Bruxelles per l’esame alla sua lettera di buone intenzioni. Il Premier, a Bruxelles, arriva preceduto da una rassegna stampa italiana implacabile: tre corazzate, Il Corriere della Sera, la Repubblica e il Sole 24 Ore nei loro editoriali ne richiedono le dimissioni. Senza mezzi termini. In modo graffiante, a tratti duro e senza vie di uscita.

Sul Corriere della Sera il direttore, Ferruccio de Bortoli, scrive che “il Cavaliere, con il quale la storia sara’ meno ingenerosa della cronaca, e’ anche un uomo d’azienda. Sa valutare il momento in cui e’ necessario mettersi da parte per salvare la sua creatura, il partito e le future sorti del centrodestra italiano. Ma prima ancora viene il Paese. Una volta tanto”. De Bortoli prosegue, poi, invitando il premier a seguire l’esempio di Zapatero, che per garantire le credibilita’ del suo Paese si e’ messo da parte chiedendo le elezioni anticipate. “L’avesse fatto saremmo fuori dal mirino della speculazione. Come la Spagna”.

Infierisce su Berlusconi anche il direttore Ezio Mauro su La Repubblica, descrivendo “un ceto politico spaventato e timoroso di mostrarsi al suo stesso popolo, impotente a governare la crisi non riesce a dare le risposte di cui il Paese ha bisogno. L’unica risposta e’ un accordo al ribasso, inadeguato e probabilmente inutile. Nella speranza che possa imbrogliare L’Europa”. Nel finale, poi, arriva prima la stoccata: “dovrebbe dimettersi, consentendo al Paese di provare a salvarsi, finche’ e’ in tempo. Ma non e’ un uomo di Stato e il suo destino personale gli preme piu’ del destino dell’Italia”, e, infine la chiusura, di una durezza estrema:”L’Europa e i mercati giudicheranno questo vuoto di responsabilita’. Intanto dobbiamo prendere atto che, mentre i governi cambiano regolarmente quando una fase politica si esaurisce, solo i regimi non sanno finire”.

Si rivolge al premier anche il direttore del Sole 24 Ore, Roberto Napoletano, ricordandogli alcuni elementi fondamentali per lo svolgimento della sua professione “l’italia viene prima di tutto, il lavoro e il risparmio degli italiani sono materia delicata, bisogna maneggiarla con cura. Non basta scrivere lettere all’Europa, faccia quello che serve al suo Paese, lo faccia per decreto, se ne assuma la responsabilita’ politica davanti alla sua maggioranza, davanti al Parlamento e ai suoi connazionali”.

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