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Siamo all’ultima chiamata

“Bisogna fare presto, ma voglio essere ottimista: qualcosa sta cambiando, noto una nuova coscienza in Italia e in Europa. Ma bisogna fare in fretta”, dice Sarah Varetto, direttore di Sky Tg24.
Martedì 4 ottobre, il giorno dopo la sentenza del processo di Perugia, la redazione di Sky è molto eccitata e sul ponte di comando c’è aria di festa. L’attesa e il momento del verdetto su Amanda Knox e Raffaele Sollecito, tra le 21 e le 21,55, ha regalato a Sky Tg24 numeri da record: 760mila contatti unici, una media vicina ai 200mila e un picco di 374mila utenti quando alle 21,51 il presidente della Corte di cassazione, Claudio Pratillo Hellmann, ha letto la sentenza di assoluzione. Sarah Varetto scorre i dati sul video e il volto le si illumina pur senza un filo di trucco: “Siamo stati premiati. Un’ora di diretta, abbiamo portato nelle case dei nostri abbonati non solo le notizie ma anche le atmosfere, le sensazioni, le suggestioni di questo evento attesissimo”. Da tre mesi alla guida del tg di Murdoch, la più giovane ‘direttora’ del giornalismo italiano, 39 anni, già  assapora i primi successi. Senza mai dimenticare che “la rotta di questa nave l’ha tracciata Emilio Carelli”; anche quando la solerte Fabiana Troiano, ufficio stampa, mi infila sotto gli occhi un comunicato del 4 settembre in cui si evidenzia che “i primi 60 giorni della direzione Varetto hanno fatto segnare una crescita degli ascolti del 23%”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 421 – ottobre 2011