Si lavora al dopo Audiradio

L’aria malata che ha inquinato il comparto radiofonico provocando l’asfissia di Audiradio sembra essersi dissolta. All’Agcom sono giunte alcune proposte per riavviare la raccolta dei dati di audience bloccata da un paio di anni. Sembra che la maggior parte dei grandi player privati e alcune grandi areali abbiano trovato una via comune che suggerisce all’Authority l’adozione di una rilevazione a doppio binario: per i dati nel ‘giorno medio’ e nel ‘quarto d’ora’, una raccolta basata su interviste telefoniche a un ampio campione (simile alla Cati di Audiradio); per quelli nei 7,14 e 21 giorni, un meter, ossia, un apparecchio elettronico portatile che registra (e trasmette) automaticamente i dati di ascolto.
Questa proposta – che pare non trovi consensi in Rai, Mondadori e Gruppo 24 Ore – suggerisce l’introduzione per la prima volta in Italia del meter, metodologia che, secondo i promotori, se superasse positivamente una prima fase potrebbe diventare l’unico strumento di misura dell’audience.
Negli ultimi mesi, mentre l’Agcom raccoglieva progetti per il post-Audiradio, alcuni istituti di ricerca come Eurisko e la francese Médiamétrie hanno incontrato i principali broadcaster per illustrare le loro soluzioni tecniche.

L’articolo è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 421 – ottobre 2011

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