Renzi: ‘Wiki-Pd’, rinnovamento aperto ai contributi internettiani

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ROMA (ITALPRESS) – Matteo Renzi lo ha chiamato il ‘Wiki-Pd’: un modo neanche tanto velato per marcare la distanza con quelli che ha definito, in polemica con Pier Luigi Bersani, i dinosauri del partito. “Se il Pd vuole vincere le elezioni – ha detto dando appuntamento ad una prossima ‘Leopolda 3′ – deve provare a scrivere una storia nuova, e la storia nuova la scrivono i pionieri, non i reduci”. La sfida, quindi, e’ di creare un web-programma aperto ai contributi internettiani, che in tre mesi sia capace di far arrivare a tutti le idee e le proposte dei rottamatori, grazie alla rete. “Siamo a un bivio: pensavamo ad una associazione ad un think tank, ma a che serve? Serve invece che da stasera si vada su internet, con le cento proposte per cambiare il nostro paese. Da qui parte la sfida, dobbiamo essere capaci di far crescere una speranza”. Da qui le 100 proposte che sono online da alcune ore sul sito dei rottamatori (leopolda2011.it). Tra cui spiccano una sola Camera composta da non piu’ di 500 membri; Rai 1 e Rai 2 finanziati esclusivamente con la pubblicita’; abolizione dell’Irap; istituzione degli ‘affitti di emancipazione’ per favorire l’indipendenza dei giovani. Il documento di Renzi e dei suoi e’ diviso in cinque temi: riformare la politica e le istituzioni; far tornare i conti per rilanciare la crescita; green, digital, cultura e territorio; dare un futuro a tutti; per una societa’ solida e solidale.