RAI: SANTORO, FERRARA? GLI MANCANO NUMERI E LIBERTA’

SU ‘SERVIZIO PUBBLICO’ TANTI SARANNO COL FUCILE PUNTATO

(ANSA) – ROMA, 29 OTT – “Almeno dovrà  misurarsi col mercato, non potrà  vivere di rendita come a Radio Londra”. Lo dice in un’intervista a Repubblica Michele Santoro commentando quella che il presidente della Rai, Garimberti, ha definito l’auto-candidatura di Giuliano Ferrara a ereditare lo spazio in Rai di Annozero, il giovedì sera. “Gli manca sempre qualcosa – prosegue il giornalista riferendosi al direttore del Foglio -. Per sostituire Biagi l’equilibrio, per sostituire me i numeri, per sostituire Luttazzi la libertà “. Santoro spiega che si prepara ad affrontare il suo nuovo progetto, ‘Servizio pubblico’ in onda dal 3 novembre su multipiattaforma tv e internet, con “la responsabilità  di fare un programma del tutto nuovo, senza precedenti, e comunque bello e popolare, dal momento che saranno in molti col fucile puntato”. Il pubblico tv è cambiato, afferma, “cambiano canale anche i pensionati, alla ricerca di qualcosa che non c’è o non c’è più su Rai e Mediaset. Vogliamo raccontare questo Paese in movimento e magari intercettare i sette milioni di spettatori in fuga dalla falsa realtà  del Tg1”. La sua, promette, non sarà  però una tv-partito. Con “l’energia che spero di raccogliere attraverso Servizio Pubblico”, aggiunge, “ci opporremo” a una Rai che nel dopo-Berlusconi torni alle “vecchie logiche di spartizione”. (ANSA).

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