GIORNALISTI: IACOPINO A BERLUSCONI, FERMI MINACCE E INSULTI DI BOSSI

(ASCA) – Roma, 2 nov – Il presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti Enzo Iacopino, in una lettera aperta a Berlusconi, chiede che il presidente del Consiglio intervenga pubblicamente per richiamare il ministro Umberto Bossi che in piu’ occasioni ha rivolto mincacce ai giornalisti. ”In agosto -scrive Iacopino- il ministro Bossi ha definito ‘delinquenti’ alcuni colleghi, indicandoli con nome e cognome, aggiungendo che occorre dare dei ‘grandi passamano’ o ‘quattro legnate’ per ‘riportarli sulla giusta strada’. Mancava solo l’olio di ricino (non vorrei aver dato una qualche idea al leader della Lega) e il richiamo funesto ad altre epoche sarebbe stato perfetto. Era un comizio notturno e, quindi, non c’erano le attenuanti possibili quando, in giugno, aveva fatto dichiarazioni simili che sono abituali al suo linguaggio, tanto che in settembre aveva rincarato la dose, dicendo ai giornalisti ‘primo o dopo prenderete una mano di botte’, con un corollario di ‘stronzi’, ‘lacche”, ‘gentaglia”’. ”Ora -prosegue Iacopino- una replica (‘vi spacco la faccia’, ‘prima o poi la gente vi piglia per il collo’), mentre quel clima di ‘violenza verbale’ o ‘organizzata’ richiamato dal ministro Sacconi, diventa palpabile, anche grazie al contributo del leader della Lega, ministro della Repubblica”. ”Perche’ le scrivo, Signor presidente, pur sapendo che ha, in questa fase, molti e gravosi impegni cui far fronte? Lo faccio -scrive Iacopino- per chiederle formalmente di intervenire, con un richiamo pubblico, senza riserve perche’, altrimenti, la denuncia di un insopportabile e pericoloso clima di ‘violenza verbale’ apparirebbe, al di la’ delle intenzioni del ministro Sacconi, solo uno slogan. Lo faccia, Signor presidente. Perche’ dopo, se mai accadra’ che qualcuno dia seguito alle minacce del deputato Bossi, le sue sarebbero solo parole di circostanza”.

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