Parenzo, Ravezzani e Sordo presentano ‘Servizio Pubblico’ di Santoro

“Terminato il contratto con la Rai per ‘Radio Londra’, Giuliano Ferrara si è detto pronto a condurre una trasmissione nel nuovo circuito televisivo organizzato intorno a ‘Servizio Pubblico’, il programma condotto da Michele Santoro in partenza domani”, dice Sandro Parenzo, editore del gruppo Mediapason e socio di Zero Studios(la casa di produzione che fa capo a Santoro), in occasione della presentazione, il 2 novembre 2011 a Milano, della trasmissione di Santoro su Telelombardia. “Da parte di Ferrara è un segnale di intelligenza politica che testimonia la bontà  del nostro progetto che potremmo definire di ‘post-televisione'”. Durante la presentazione si parla anche di libertà  di informazione, del sistema televisivo italiano e del duopolio.
‘Servizio pubblico’ si aspetta grandi numeri in termini di audience (la copertura del network di emittenti areali è paragonabile a quella de La7) e di raccolta pubblicitaria. “Abbiamo fatto il pieno vendendo a più del doppio del prezzo medio i 4 break da 4 minuti all’interno della trasmissione, voluti da Santoro per replicare le presenze pubblicitarie di ‘Annozero’ a cui il suo pubblico è abituato”, dice Matteo Sordo, amministratore delegato di Publishare, la concessionaria che raccoglie la pubblicità  per ‘Servizio Pubblico’.
In occasione della presentazione avvenuta stamattina, Sandro Parenzo ha anche affrontato la questione del cambio di frequenze imposto alle emittenti areali per fare spazio agli operatori telefonici che hanno vinto l’asta per la banda larga mobile (Lte) e che ha portato nelle casse dello Stato 4 miliardi di euro: “Possono scordarsi che cederemo le nostre frequenze. Sono pronto a incatenarmi alle antenne di trasmissione piuttosto che cedere il nostro canale 64. Nel frattempo, però, abbiamo avviato un ricorso alle autorità  comunitarie”.

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