FESTIVAL ROMA: SCHUMACHER, INTERNET E’ IL FUTURO

IL REGISTA PRESENTA AL PUBBLICO IL SUO ULTIMO SPOT

(di Francesca Pierleoni) (ANSA) – ROMA, 3 NOV – “Internet è il futuro, ci saranno sempre più schermi, sempre più interconnessioni tra le persone di tutto il mondo, è insensato criticare una cosa che sta già  succedendo”. Lo ha detto il regista Joel Schumacher, oggi nell’incontro con il pubblico al Festival di Roma, dove ha presentato lo spot che ha girato per la Campari. Il regista di ‘Un giorno di ordinaria follia’, ‘Il cliente’, ‘Linea mortale’ e ‘Il fantasma dell’operà  ha anche accennato al suo nuovo progetto: “Dovrei girare un thriller con Halle Berry, che ha come titolo provvisorio ‘911’, ma lei è impegnata negli Usa nella battaglia legale per la custodia di sua figlia, quindi prima credo che girerò un altro film a Shangai”. Schumacher, rispondendo alle domande di Antonio Monda e del pubblico, ha ricordato di aver iniziato la sua carriera come costumista per registi come Paul Mazursky e Woody Allen: “Prima di Woody, avevo girato con registi tirannici, che non gradivano la mia presenza sul set e mi tenevano isolato nel mio settore. Con Allen è il contrario, è come fare una recita scolastica, sono tutti benvenuti sul set. Lui ascolta tutti, non è detto che segua i suggerimenti ma è aperto. Io nei miei film faccio lo stesso, se trovo un suggerimento valido lo seguo e ne riconosco la paternità  a chi lo ha dato, perché abbiamo un obiettivo comune, fare un bel film”. Il cineasta, parlando del difficile rapporto tra cinema e Internet, ha aggiunto che “negli Usa c’é un grande dibattito sulla distribuzione dei film nelle sale, in pay per view o su Internet. Io faccio film per il pubblico e spero li veda più gente possibile. Non ignoro l’aspetto economico ma poi succedono cose come quella accaduta con Twelve, un mio film che ho presentato al Sundance ma che non ha trovato distribuzione. Mi hanno detto che nel mese di maggio è stato il film più piratato”. Schumacher ha spiegato che ha girato lo spot perché “non era una pubblicità  con una famiglia al tavolo della colazione. Si racconta una storia vera e propria, costruita intorno a una citazione del filosofo Lessing, cioé che l’attesa del piacere può essere più grande del piacere stesso. Chiunque abbia esperienza con il sesso sa che aveva assolutamente ragione”. Lo spot di Schumacher, ambientato in un grande palazzo, racconta in 30 secondi i preparativi di una festa in costume ispirata al ‘700.(ANSA).

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